Tango Tres, a Lagolo il famoso gruppo di tango argentino

Domenica 29 luglio alle ore 15.30 all’interno della splendida cornice del Parco delle Feste di Lagolo, andrà in scena il secondo appuntamento di “Suoni d’Acqua”. L’evento organizzato da Trentino Jazz in collaborazione con il comune di Madruzzo vedrà la partecipazione di Tango Tres.
Nato nel 1997, Tango Tres propone una ricerca sul repertorio delle origini del tango noto come “Guardia Vieja” (Vecchia Guardia), negli stili più in voga tra il 1880 e il 1920 tra Buenos Aires e Montevideo: canzone folklorica e fandango iberico, tanguillo andaluso, contradanza habanera e danza cubana, maxixe brasiliano, milonga creola e candombe uruguayano, milonga milonga campera argentina.
I brani eseguiti da Tango Tres sono tratti dal repertorio dei più rappresentativi autori del periodo: Agustín Bardi, Eduardo Arolas, Vicente Greco, Enrique Saborido, Angel Villoldo, Rosendo Cayetano Mendizábal, Ernesto Ponzio, Vicente Loduca, Luis Teisseire, Francisco Hargreaves, Gerardo Mattos Rodríguez, ecc… Gli arrangiamenti, tutti originali, sono elaborati dal sassofonista ed ideatore del progetto Silvio Zalambani. Il trio ha realizzato 2 CD, “Guardia Vieja” nel 1998 ed “Entrada Prohibida” nel 2017, entrambi per le Edizioni Musicali Borgatti.
Tango Tres ha debuttato nel 1997 al “Palau de la Musica” di Valencia (Spagna) in occasione del “XI Festival Mondiale del Sassofono” esibendosi poi con successo e consenso di critica e pubblico in tutta Italia ed anche in Argentina, Cile, Germania e Spagna. Tango Tres ha rappresentato l’Italia in tre edizioni del “Vertice Mondiale del Tango” (Siviglia-Spagna ’05, Valparaiso-Cile ’07, Bariloche-Argentina ’09), a seguito del successo ottenuto sono stati intervistati dal vice presidente dell’Accademia Nazionale del Tango di Buenos Aires, sig. Gabriel Soria per la TV argentina “Solo Tango”.
Il trio si è esibito varie volte a Buenos Aires (Argentina), in diretta dal vivo alla Radio Nazionale Argentina e in rinomati club del tango come “El Vesuvio” e “Los Porteñitos”, così come nella città patagonica di San Martín de los Andes.