Cia (Agire): "Il candidato Presidente? Non sia un nome del giurassico politico"

A tutto c’è un limite. Anche un movimento che ha dato prova di pazienza assoluta come AGIRE per il Trentino, ad un certo punto deve dire basta“. Questo afferma un infuriato Claudio Cia, in risposta ai primi nomi paventati per guidare la coalizione del centrodestra autonomista.
Sono infatti circolati i nomi di Diego Schelfi – Presidente della Cooperazione Trentina dal 2003 al 2015 – di Ilaria Vescovi e di Mauro Fezzi. “Se tale notizia dovesse rivelarsi veritiera è scontato che Agire non darà mai il suo benestare” ha commentato rapidamente Cia. Aggiungendo che sarebbe bizzarro porre alla guida del centrodestra che si propone come “cambiamento” personaggi del settore bancario, industriale e cooperativo che hanno fatto parte del sistema che portato al potere il centrosinistra. “Una proposta innaturale e irricevibile, che non possiamo permetterci di presentare al nostro elettorato“.
Agire – continua Cia – non solo conferma il proprio appoggio al Sottosegretario Maurizio Fugatti, che in questo momento sta dimostrando umiltà e correttezza, confermando ancora una volta la bontà della nostra scelta, ma ribadisce che nell’evenienza in cui si vogliano proporre alla presidenza dei nomi presi dal Jurassic Park della politica, Agire sarà estraneo alla coalizione“.
Siamo riusciti a creare un movimento di persone che guardano alla politica con rispetto e che non sono disposte a pagare qualunque prezzo per entrare in Consiglio provinciale. Siamo stati l’unico movimento territoriale e civico ad essersi sempre dichiarato e schierato col centrodestra. Non possiamo permetterci di dissipare la coerenza che ci appartiene. Vale la pena spendersi per valoriprincipi senza i quali non varrebbe la pena stare in politica” conclude Cia.