Razzismo: Italia in Comune firma manifesto per inclusione sociale

Italia in Comune, il partito dei sindaci fondato il 3 dicembre scorso da Federico Pizzarotti e Alessio Pascucci, ha sottoscritto il Manifesto degli amministratori locali “inclusione per una società aperta”.
“Il clima di intolleranza che nelle ultime ore ha portato al ripetersi di casi di grave violenza rischia di creare nelle nostre città situazioni di esasperazione e tensione che il Paese non può permettersi”, affermano in una nota congiunta Alessio Pascucci Coordinatore nazionale e Federico Pizzarotti Presidente di Italia in Comune. “Gli interventi spot messi in atto dal ministro Salvini sul fronte immigrati e sgomberi hanno portato l’unico risultato di qualche selfie autocelebrativo, a fronte di una delle più grandi emergenze del Paese che è l’assenza di politiche di edilizia popolare”.
Da questo punto di vista, spiega la nota firmata da Italia in Comune, “quando si fa uno sgombero spetta poi ai Sindaci proporre una soluzione abitativa adeguata alle famiglie ma senza i sussidi del governo questo piano finisce soltanto per creare altre sacche di degrado nelle città”.
“In un Paese in cui i diritti civili sono un optional per molti, in cui il Sud arranca e le imprese chiudono per trasferire sede e soldi all’estero, aspettiamo invece che il governo Conte ci faccia conoscere l’agenda politica per i prossimi mesi. Un’agenda  – conclude la nota di Italia in Comune –  che non può parlare solo di migranti ma che deve partire dai territori, cominciando dal restituire i 40 miliardi di tagli agli Enti Locali che stanno strozzando i piccoli Comuni, impedendo l’erogazione dei servizi basilari per i cittadini”.