Bezzi: "Naturale la scelta di appoggio alla Coalizione per il cambiamento in Trentino"

A seguito della candidatura di Maurizio Fugatti per la presidenza del Trentino nella coalizione comprendente la Lega e diverse forza civiche, Giacomo Bezzi consigliere provinciale di Forza Trentino ha rilasciato alcune dichiarazioni sull’argomento.
Bezzi ha così commentato: “Esprimo apprezzamento e soddisfazione per il riconoscimento del ruolo di candidato Presidente a chi per cinque anni ha guidato l’opposizione in Consiglio provinciale. Assieme al Sottosegretario on. Maurizio Fugatti e Claudio Cia abbiamo condiviso cinque anni di lavoro, nel rispetto del mandato affidatoci dai Trentini con l’elezione in Consiglio provinciale”.
“La Coalizione che ieri ha eletto Maurizio Fugatti come candidato Presidente della Coalizione per il Cambiamento rappresenta anche il coronamento di tutto il lavoro svolto assieme nella legislatura che si sta per chiudere. É quindi pienamente coerente e naturale la scelta di appoggio alla Coalizione per il cambiamento in Trentino, da parte mia e di tutta l’area di cui sono rappresentante, alle prossime elezioni provinciali a Ottobre.”
Proseguendo nell’intervento il Consigliere Provinciale ha aggiunto: “Il mio impegno futuro proseguirà quindi sempre nel solco della coerenza e della coesione, quella stessa manifestata durante questi cinque anni e nel rispetto della volontà degli elettori di tutto il centrodestra popolare e autonomista che in Trentino ci hanno indicato chiaramente la strada da seguire. Non posso che esprimere invece il mio rammarico, oltre che il disappunto, per la rottura della Coalizione da parte di rappresentanti che evidentemente non conoscono e ancor meno rappresentano il Trentino e Forza Italia.”
Concludendo Giacomo Bezzi ha voluto specificare come rimarrà fedele al mandato assegnatogli dagli elettori nel 2013 e rispettando la volontà di cambiamento paventata dal popolo trentino continuerà a lavorare per far si che il volere dei trentini sia sempre messo al primo posto. Anche a costo di scontrarsi con chi invece continua a perseguire interessi personali ponendo la volontà popolare in secondo piano.