Giorgia Meloni a Bolzano con Galateo e Urzì per difendere la comunità italiana

Giorgia Meloni a Bolzano, presso la storica sede in via Locatelli, per capire le esigenze locali del suo partito. Nella conferenza stampa di stamane assieme a Giorgia Meloni vi erano Marco Galateo e Alessandro Urzì, i vertici di Fratelli d’Italia a Bolzano e nella Regione Trentino – Alto Adige.
Fratelli d’Italia vuole essere un punto di riferimento per la comunità italiana in Alto Adige“, è con queste parole che ha aperto il suo discorso a Bolzano Giorgia Meloni, in visita a Bolzano su invito di Marco Galateo. Meloni ha accusato la sinistra di aver svenduto i diritti degli italiani pur di governare a Roma, creando una vera e propria forma di sopruso nei confronti della minoranza italiana. “Se io dicessi che non accettassi un funzionario di nazionalità africana, penso che interverrebbero le Nazioni Unite“, ha affermato la leader di Fratelli d’Italia con riferimento alle dichiarazioni compiute da alcuni politici altoatesini nei confronti di nomine dirigenziali.
Marco Galateo ha invece puntato il focus su due tematiche particolarmente importanti. La prima è lo scontro etnico, alimentato a suo dire dall’amministrazione PD-SVP per poi far ricadere la colpa sulla minoranza italiana, che non ha la forza numerica né per esserne responsabile né per arginarlo. “Per noi – dice Galateo – l’identità è un valore fondamentale, l’identità italiana va difesa come vanno difese le identità di tutti i popoli del mondo“. Successivamente, ha voluto lanciare un monito in vista delle elezioni provinciali del 21 ottobre, dove occorrerà formare un gruppo politico più ampio per mettere i bastoni fra le ruote del centrosinistra.
Alessandro Urzì ha voluto fare un bilancio della situazione politica in Alto Adige, criticando il comportamento della sinistra in Alto Adige e dei 5 Stelle. Urzì ha poi attaccato Kollenspergher perchè ha fatto in modo che si venissero a creare in Provincia di Bolzano due M5S: uno di lingua tedesca e uno italiano.