D'Alterio (M5S): "Su di me solo falsità. Il bene dei trentini è il mio scudo"

Sono pesanti le accuse scagliate verso Mario D’Alterio, capolista del Movimento 5 Stelle alle prossime elezioni provinciali in Trentino, da parte del consigliere comunale di Rovereto ex-grillino Paolo Vergnano.
Secondo Vergnano infatti sono gravi le affermazioni di D’Alterio che ha proposto – in maniera prevalentemente ironica – l’espulsione per chi ha votato per Direno alle Primarie del Movimento. E rilancia, criticando D’Alterio di avere spesso una dialettica favorevole a “rastrellamenti, che ricordano un periodo triste della storia d’Italia“, asserendo che il possibile capolista abbia spesso chiesto insistentemente ad elettori pentastellati per quale candidato abbiano votato.
Come era prevedibile” ha risposto D’Alterio “in questi giorni certi personaggi si sono accaniti particolarmente nei miei confronti, asserendo falsità e lanciando accuse prive di ogni fondamento, con il chiaro scopo di attaccare un avversario politico e colpirlo sul personale“.
Questi individui – continua il grillino – non avendo argomenti politici su cui agire, cercano di colpire la persona. Sono consapevole che il risultato ottenuto mi porterà ad essere il bersaglio di molti, ma al contempo mi permette di avere una forza maggiore per resistere e reagire. Non saranno certo questi deboli attacchi a fermare il mio percorso, non mi farò spaventare né intimidire da niente e  da nessuno“, afferma D’Alterio convinto a proseguire in direzione dei propri obiettivi.
Continuerò soprattutto con l’energia dell’affetto, della fiducia e della stima di tantissime persone che mi supportano e che credono in me“. D’Alterio poi conclude con un’ultima esortazione: “Colpite pure, non mi fermerete! Il bene dei trentini e del Trentino sono il mio scudo indistruttibile“.