Dopo la Parodi anche Dalla Chiesa dice la sua sull'ascesa di Salvini: "C'era bisogno di concretezza"

Rita Dalla Chiesa è intervenuta ai microfoni di Rai Radio2 nel corso del format “I Lunatici”, condotto da Roberto Arduini e Andrea Di Ciancio, in diretta dall’1.30 alle 6.00 del mattino.
Rita Dalla Chiesa ha parlato del suo rapporto con la notte: “Vivo di notte, non andrei mai a dormire, di notte riprendo le forze, le energie, la voglia di parlare, leggere, guardare la televisione. La notte è la mia dimensione”.
Sulla televisione italiana: “Su alcune cose gode di ottima salute, basta pensare alle fiction della Rai o al programma di Alberto Angela. Io poi seguo molto la politica, mi piacciono alcuni talk, faccio zapping e guardo molto programmi che parlano di politica. Sicuramente nella tv italiana ci sono delle persone corrette, uno ad esempio è Marco Liorni, con cui conduco una trasmissione ora. E’ molto educato, mi ricorda un po’ Fabrizio come modo di porgersi con le persone, è sempre gentile, in punta di piedi”.
Sulla situazione politica italiana: “L’ascesa di Salvini? Forse c’era bisogno in questo momento di un po’ di concretezza. Su alcune cose non sono d’accordo con lui, ma vedo fermezza, concretezza e tanta gente che lo segue e lo ama. Forse, psicologicamente, è riuscito a toccare le corde giuste al momento giusto. Ad oggi è quello che la gente vuole, non c’è niente da fare. E’ la gente che ha ragione. Non bisogna dare del razzista o dello xenofobo a chi crede in Salvini in questo momento. Io sono contro la violenza e la xenofobia. Cosa accadde quando mi volevano candidare sindaco? Dissi di no a questa ipotesi, ognuno nella vita deve fare le cose che sa fare. La politica è una cosa seria, bisogna essere in grado di gestire quei cittadini che hanno bisogno di risposte. Ti devi sporcare le mani. E io non ho voluto farlo”.
Su Fabrizio Frizzi: “Ci penso, mi manca moltissimo, a me e a tutta la mia famiglia. E’ sempre stato presente, anche dopo che ci siamo separati. Manca molto, mi succede a volte di pensare di chiedergli una cosa per poi rendermi conto che non è più possibile. Erano 27 anni che era presente, tra convivenza, matrimonio e amicizia. Affetto vero, affetto grande. Manca tantissimo. Questo per me è un anno davvero molto duro. Di notte mi trovo ad affrontare anche io dei fantasmi, cerco di cacciarli via guardando dentro me stessa”.