"Buona domenica a teatro", si inizia il 21/10 con "I promessi sposi"

Parte domenica 21 ottobre alle 16.30, la rassegna di teatro popolare curata dall’Unione Italiana Libero Teatro al Cristallo di Bolzano: ad inaugurare “Buona domenica a teatro” sarà TeatroImmagine – Salzano (VE) che proporrà la divertente commedia di Roland Benoit “I promessi sposi”.
La rassegna della Uilt “Buona domenica a teatro” è da sempre molto amata dal pubblico perché divertente, ironica, “popolare” e comprende dieci proposte del miglior teatro amatoriale italiano. Si inizia domenica prossima, 21 ottobre alle 16.30 con “I promessi sposi” di Roland Benoit.
Il regista della compagnia TeatroImmagine di Salzano, originario del Belgio, ha voluto mettere in scena il romanzo di Alessandro Manzoni. “Vi sembrerà curioso – ha dichiarato – ma non sapevo neanche cosa fossero “I promessi sposi” prima che Teatroimmagine mi proponesse di mettere in scena il romanzo di Alessandro Manzoni, ma ho subito capito che questo classico della letteratura italiana è per ogni italiano un ricordo impresso a vita nella sua memoria, un ricordo dal sapore forte tra odio e passione, ma che non lascia nessuno indifferente.
È strano, ma nella mia cultura francofona, belga, “I promessi sposi” è un romanzo sconosciuto di cui non si parla neanche al liceo. Invece, Victor Hugo (il nostro Manzoni) ogni italiano sa chi è stato e che ha scritto “I miserabili”. Ma perché? Perché “I promessi sposi” non hanno mai varcato le Alpi? Cosa rinchiude di speciale questo romanzo, che da quasi due secoli fa parte della coscienza collettiva di tutto un popolo? Tante sono le domande che hanno alimentato il nostro lavoro, la nostra ricerca. Che un belga metta in scena un tale “monumento” della letteratura italiana può sembrare pretenziosa follia. Al contrario, penso che questo ci permetta di dissacrare questo classico, più per divertimento che per sfida”.
Sul palco un musicista e cinque attori che si alternano e interpretano i vari personaggi del romanzo: Lucia diventa la Contessina Attilia che si traveste da gendarme mentre Agnese fa il Griso, Renzo si trasforma in Don Rodrigo, Don Abbondio è la Monaca di Monza ed Azzecca Garbugli è anche Padre Cristoforo, il tutto coronato dalle allegre note di una fisarmonica. Ogni attore ha allo stesso tempo il doppio ruolo d’artefice e vittima delle proprie azioni per narrare al pubblico una storia immortale, drammatica e crudele, ironica e grottesca, tenera e romantica, ma soprattutto attuale.
Fino a domenica è ancora possibile sottoscrivere l’abbonamento all’intera rassegna della Uilt al prezzo contenuto di 50 euro.