Zanetti (Civica Trentina):"Necessario avere maggior cura di un bene prezioso come l'acqua"

Silvia Zanetti, coordinatrice di Trento per civica trentina e candidata al Consiglio Provinciale, ha voluto esporre il suo pensiero, e quello di Civica Trentina, circa la delicata questione della difesa delle acque del territorio trentino. Tema di cui nessuno, o quasi, ha parlato durante la campagna elettorale per queste Provinciali

Silvia Zanetti, coordinatrice di Trento per civica trentina e candidata al Consiglio Provinciale, ha voluto esporre il suo pensiero circa la delicata questione della difesa delle acque del territorio trentino.
Silvia Zanetti attraverso una nota ufficiale ha dichiarato: “Il 21 si avvicina e, tra i temi meno discussi, c’è sicuramente quello riguardante la difesa delle acque del nostro territorio. Proprio per tale motivo, Civica Trentina vuole rispondere al comitato per la difesa delle acque che, proprio in questi giorni, aveva interrogato la politica in merito a questo delicato argomento, facendosi promotrice di tali istanze. In primo luogo il sostegno pubblico alle concessioni, per quanto ci riguarda, deve riguardare soprattutto interventi su condotte artificiali; come le condotte forzate, gli acquedotti, i canali irrigui esistenti, al fine di garantire recupero di energia per il funzionamento degli impianti stessi (km 0), soprattutto se si vanno a sostituire a metodi più obsoleti od impattanti (si pensi a pompe a motore o cose simili).”
Proseguendo nel suo intervento la Coordinatrice di Trento per Civica Trentina ha aggiunto: “In secondo luogo, per quel che riguarda i corsi d’acqua naturali, la concessione deve passare per l’ente locale di riferimento, attraverso un voto a maggioranza qualificata dei due terzi. Inoltre, sulle concessioni idroelettriche maggiori, diciamo sì al mantenimento dell’obbligo di rilascio minimo e rilanciamo l’importanza di una sana e sensata ridistribuzione sui comuni cosiddetti rivieraschi (cioè i comuni a valle dell’impianto che ne subiscono la presenza) delle quote di canoni di concessione per lavori di valorizzazione ambientale ed attenuazione dell’impatto dell’impianto, ma anche per la riduzione della richiesta energetica sul territorio.” 
E’ tuttavia importante sapere che questi canoni già esistono. Ma la loro traduzione in progetti concreti stenta a decollare a causa delle lungaggini burocratiche amministrative derivanti dalle attuali normative provinciali. Sono stati già diversi i problemi di metodo inerenti al rilascio delle concessioni idroelettriche, che sono state spesso autorizzate con l’ausilio di pochissime persone (si guardi al caso del torrente Arnò, ma anche casi risalenti al 2015, ad esempio sull’Avisio, in località Serra di Sangiorgio, ma non solo), approvati dall’organismo provinciale preposto nei 45 giorni dalle elezioni comunali, quando l’attenzione degli amministratori locali è necessariamente rivolta altrove.”
Silvia Zanetti ha poi ricordato come Civica Trentina sia in prima linea su questa delicata tematica, aggiungendo quanto sia importante che la Provincia si muova attivamente per valutare la sostenibilità idrica e aumentare le zone coltivabili, ponendo l’accento sul lavoro che il prossimo Consiglio Provinciale di Trento dovrà attuare. 
La Candidata al Consiglio Provinciale ha poi concluso il suo intervento asserendo come mettere ordine ad una tema così importante sia di fondamentale importanza per il prossimo Consiglio Provinciale, che dovrà confrontarsi con i comuni per migliorare la situazione.