Degasperi (M5S): "Bisogna fare chiarezza sul tunnel del Brennero"

Filippo Degasperi, candidato Presidente per il Movimento 5 Stelle Trentino, ha voluto riprendere l’intervento congiunto dei ministri Luigi Di Maio e Riccardo Fraccaro circa “la questione Marangoni” e dare una propria analisi in merito.
Nella giornata di ieri Luigi Di Maio e Riccardo Fraccaro avevano dichiarato come il governo fosse pronto “a mettere in campo ogni azione utile” per salvare la Marangoni di Rovereto, dichiarandosi più che disponibili ad aprire un dialogo con i sindacati e i lavoratori per impedire ulteriori incertezze sul futuro dell’azienda.
Oggi Filippo Degasperi, attraverso una nota ufficiale, prendendo spunto dall’intervento dei ministri Di Maio e Fraccaro ha dichiarato: “Il M5s non ha alcuna pregiudiziale circa gli investimenti e la realizzazione di infrastrutture. Il tunnel del Brennero però rappresenta il classico strumento di distrazione di massa che i politici con poche idee e, soprattutto, incapaci di realizzarle utilizzano per confondere l’opinione pubblica. Bene ha fatto il ministro Fraccaro a ricordare che un’analisi costi-benefici esiste già e dimostra l’inutilità dell’opera, i partiti che la difendono a spada tratta vogliono solo trasformare il Trentino-Alto Adige in un corridoio di servizio a disposizione delle pretese delle altrui economie. Promettendo opere mirabolanti in un indefinito tempo futuro diventa più facile nascondere tutto quello che non si è fatto. Facile pensare all’interramento della tratta urbana della linea del Brennero, promesso da almeno due decenni e rimasto solo sugli acquerelli di un architetto catalano.”
Proseguendo nell’intervento Degasperi ha voluto toccare anche il tema del Brennero, dichiarando: “Per il Brennero il ritornello è sempre lo stesso: non serve spostare le merci su rotaia oggi…lo faremo dopodomani. Nel frattempo le centraline di rilevamento dell’inquinamento lungo l’A22 segnalano continui sforamenti dei limiti e l’arteria subisce il transito di almeno il 30% di traffico pesante deviato con conseguenze inevitabili sulla sua percorribilità. Nulla è stato fatto in 5 anni per ridurre l’inquinamento, nulla è stato fatto per togliere (da subito) i mezzi pesanti dalla strada, nulla è stato fatto per equilibrare i pedaggi dell’autostrada (che gestiamo da 60 anni) e ridurre così il congestionamento da traffico deviato. Ma tranquilli, si farà nel futuro. Quale futuro non è dato sapere visto che finora si è scavato un 10% delle centinaia di chilometri immaginati, per le tratte di accesso non è stato stanziato neanche 1 euro, non esiste nemmeno il progetto, mentre trasparenza e coinvolgimento dei cittadini sono sconosciuti. L’unico studio esistente sul tema elaborato da un gruppo di professionisti delle università di Berlino, Graz, Bolzano, Torino e Innsbruck certifica l’inutilità dell’opera per i fini per cui viene propagandata. Come mai lo studio è stato rigorosamente secretato? Probabilmente per non far conoscere ai cittadini l’impercettibile impatto sull’inquinamento, dato che le variazioni indotte nella situazione delle sostanze inquinanti saranno dovute principalmente alle migliorie tecniche (leggasi motori dei Tir meno inquinanti) e meno agli effetti dello spostamento del traffico dalla strada alla rotaia.”
Infine il Candidato Presidente per il M5S Trentino ha ricordato come sia solamente grazie ai pentastellati che questo documento sia stato reso pubblico, aggiungendo come la questione traffico e inquinamento sia un punto fondamentale per il movimento.
Concludendo il suo intervento Filippo Degasperi ha voluto evidenziare come la richiesta del M5S di rendere pubblici i verbali dell’Osservatorio dello scorso 1° agosto sia rimasta inevasa nonostante sia scaduto il termine concesso di 30 giorni.