Strage di Erba, legale di Olindo Romano e Rosa Bazzi lavora per riaprire il caso

Sono passati quasi 12 anni dal tragico episodio accaduto l’11 dicembre 2006 e noto come “la strage di Erba”, la vicenda è rimasta nell’immaginario collettivo come una delle pagine più nere della cronaca recente italiana.
A Radio Cusano Campus è intervenuto Fabio Schembri, uno dei legali di Olindo Romano e Rosa Bazzi, intervistato da Fabio Camillacci nel programma “La Storia Oscura” ha dichiarato: “E’ successo e sta succedendo un po’ di tutto: verbali sbagliati, intercettazioni ambientali scomparse, altre non messe agli atti, presunta manipolazione della memoria dell’unico superstite della strage di Erba, Mario Frigerio, dubbi sulla repertazione che ha portato a rilevare una piccola traccia di sangue trovata nella macchina di Olindo Romano, estenuanti rimpalli tra Procure.”
“Ma la cosa più grave e più recente è la distruzione della gran parte dei reperti utili a far riaprire le indagini perchè contenevano le tracce dei veri assassini: reperti distrutti nell’inceneritore di Como prima che la Cassazione decidesse di dire no alla revisione del processo. Questo nonostante i provvedimenti delle Procure di Brescia e di Como che avevano sospeso la distruzione di quei reperti. Tutto ciò non solo è incredibile ma è inammissibile in uno Stato di diritto. Credo che una cosa del genere non sia mai accaduta nella storia della nostra Repubblica. Fortunatamente ci sono altri reperti che siamo riusciti a far conservare presso l’università di Pavia e ora infatti chiederemo un accertamento tecnico su questi reperti rimasti.”
“Ovviamente, ci auguriamo anche che tramite il ministro della Giustizia Alfonso Bonafede si possa fare chiarezza su questo e altri strani episodi che si sono verificati come la scomparsa di importanti intercettazioni ambientali. Oltre a questo abbiamo a disposizione altri elementi nuovi utili per dimostrare che Olindo e Rosa sono innocenti.”
Concludendo Schembri ha aggiunto: “Voglio infatti ricordare che i Ris di Parma hanno accertato che non solo sulla scena del crimine non ci sono tracce di Olindo e Rosa ma nemmeno nella casa dei coniugi Romano sono state rinvenute tracce di sangue delle vittime. Si dice, ‘però Rosa e Olindo hanno confessato’, ma la loro confessione è stata clamorosamente smentita dal dato scientifico che acquista maggior rigore soprattutto se c’è stata una confessione. Non credo ai complotti ma qualcuno ha ostacolato e indirizzato le indagini”.