"Curarsi nel futuro", arriva al MUSE l'incontro centrato sul futuro della medicina

 Come ci cureremo nei prossimi anni? Quali saranno le terapie del futuro? E quali problemi etici e legali potranno emergere?
Questi i principali temi affrontati nel prossimo incontro collaterale della mostra GENOMA UMANO, venerdì 26 ottobre alle 17.30, dal titolo “Curarsi nel futuro”.
In sala – a discutere dell’uso delle cellule staminali in medicina, di terapie geniche e del loro sviluppo (fino alle applicazioni di successo degli ultimi anni per la cura di alcune patologie) e dei problemi etici correlati a questa branca della scienza – saranno Luigi Naldini, direttore dell’Istituto San Raffaele Telethon per la Terapia Genica e l’autrice del libro “Curarsi nel futuro” Angela Simone. Modera la giornalista scientifica Margherita Fronte.
Le terapie di domani saranno progettate su ciascuno di noi, perché interverranno sul nostro DNA per correggerne gli errori che sono la causa delle malattie. Sfrutteranno le capacità innate del nostro organismo di rigenerarsi per sostituire le parti invecchiate o che non funzionano più.
Nel corso dell’incontro al MUSE, in un percorso a tre voci, il ricercatore, l’autrice e la giornalista scientifica racconteranno che cosa sono le cellule staminali e la differenza fra le loro varie tipologie, spiegheranno cosa si intende per terapia genica e quale è stato il ruolo delle cellule staminali nello sviluppo della tecnica, soffermandosi su alcuni momenti cruciali della storia di questa terapia e del suo evolversi, in particolare dopo alcuni episodi drammatici che sembravano decretarne la fine.
Grazie alla presenza di Luigi Naldini sarà possibile approfondire le nuove applicazioni delle cellule staminali; dalle ricerche di laboratori finalizzate all’individuazione di nuove terapie ai nuovi impieghi terapeutici del trapianto di staminali, affrontando al contempo le potenzialità del genome editing in medicina, in particolare per quanto riguarda l’immunoterapia per i tumori. Con Angela Simone non mancherà un approfondimento sulle questioni etiche legate ai nuovi studi e alle nuove tecniche sviluppate (costi delle cure, accessibilità, false speranze).
Luigi Naldini si è laureato a Torino nel 1983 e, dopo un periodo di perfezionamento negli Stati Uniti, è tornato nel capoluogo piemontese dove ha conseguito il dottorato.
I suoi interessi professionali lo portano poi nuovamente oltreoceano, presso il laboratorio di Genetica del Salk Institute di La Jolla (California) e poi come Direttore del Progetto Vettori Lentivirali per l’azienda biotech Cell Genesys di Foster City, sempre in California.
Alla fine degli anni Novanta torna a Torino, come Direttore del Laboratorio di Terapia Genica dell’Istituto per la Ricerca e Cura del Cancro di Candiolo, e qualche anno dopo si sposta al San Raffaele, all’Istituto Telethon, dove prosegue gli studi di terapia genica e mette a punto la tecnica sperimentata con successo in alcuni bambini affetti da due gravissime malattie genetiche: la leucodistrofia metacromatica e la sindrome di Wiskott-Aldrich
Angela Simone invece è laureata in Biotecnologie farmaceutiche, ha conseguito il master in Comunicazione della Scienza della Sissa di Trieste e ha un Dottorato in Diritto e Nuove tecnologie-Bioetica, durante il quale ha svolto un periodo di visiting all’Università di Harvard. Dal 2010 collabora con la Fondazione Giannino Bassetti di Milano, come responsabile dei progetti europei. Fra questi, il progetto SMART-map, che si concluderà a fine mese, e che ha esplorato l’importante questione della responsabilità dell’innovazione nel contesto industriale nei settori della stampa 3D nella biomedicina, della medicina di precisione e della biologia sintetica.
È socia dell’agenzia di comunicazione scientifica Formicablu e ha scritto assieme a Valentina Fossati il libro Curarsi nel futuro, edito da Zanichelli.
“Curarsi nel futuro. Come staminali e terapia genica stanno cambiando la medicina”
Di Valentina Fossati Angela Simone
Chiavi di lettura, 2017
C.E Zanichelli