Affetto da una patologia rara, il piccolo Alessandro Maria cerca urgentemente donatori di midollo osseo

Alessandro Maria Montresor è un bambino di appena un’anno e mezzo il cui nome, in queste ore, sta tristemente salendo agli onori della cronaca.
Questo perchè Alessandro Maria è affetto dall’ HLH (linfoistiocitosi emofagocitica) una rara patologia genetica che lascia poche speranza di vita senza che venga effettuato un trapianto di midollo osseo.
Per il piccolo la ricerca di un donatore di midollo è diventata una priorità dato che i medici che lo hanno in cura hanno dichiarato che il farmaco sperimentale con cui sta venendo curato ora, nell’arco delle prossime cinque settimane, potrebbe perdere d’efficacia senza un trapianto.
I genitori di Alessandro Maria per cercare di salvare il loro bambino hanno in primis iscritto il piccolo nel registro mondiale dei donatori di midollo osseo e di cordoni ombelicali poi, non trovando le risposte adeguate, hanno dato il via ad una massiccia campagna social e mediatica per cercare di trovare un donatore compatibile con Alessandro Maria.
La pagina Facebook ufficiale di questa campagna recita il seguente appello:
“Mi chiamo Alessandro Maria e ho compiuto 1 anno e mezzo da pochi giorni. Pensa, ho iniziato a far disperare i miei genitori fin da subito visto che sono nato alla settimana n. 30 e, sebbene i dottori mi avessero già dato per spacciato, ho combattuto come un ariete (il mio segno zodiacale) contro una serie infinita di complicazioni per essere ancora qua.”
“Quando le cose stavano finalmente andando un po’ meglio ed ero felice nel trascorrere la mia prima vacanza al mare con mamma e papà, purtroppo ho iniziato a star male di nuovo. Mamma e papà mi hanno riportato subito a Londra, dove sono nato e dove viviamo, per i dovuti accertamenti. Dopo quasi due settimane con la febbre alta a più di quaranta ed una serie interminabile di esami in ben 3 ospedali diversi dove sono stato ricoverato, finalmente i medici hanno scoperto cosa avevo. Trattasi di Linfoistiocitosi Emofagocitica, comunemente conosciuta in medicina come HLH, una malattia genetica rarissima che colpisce solo lo 0.002% dei bambini, e che NON lascia speranze di vita senza trapianto di midollo osseo con un donatore compatibile in tempi rapidissimi.”
 “Pensate che il 50% dei bambini colpiti da questa malattia muore entro il PRIMO MESE dalla manifestazione della malattia, mentre dei restanti circa un terzo presenta purtroppo dei problemi, spesso permanenti, al sistema neurologico-celebrale. In ospedale mi stanno somministrando un farmaco sperimentale (pensate, sono il primo bambino in tutta l’Inghilterra che sta ricevendo questo farmaco) i cui effetti non sappiamo quanto possano durare. I dottori ci hanno comunque detto che molto probabilmente ci restano solo 5 settimane per poter trovare una persona che abbia il midollo compatibile col mio.”

“Visto che sono figlio unico, e non ho quindi nessun fratello o sorella che mi possono donare il loro midollo, i miei genitori hanno cercato sia nel registro mondiale dei donatori di midollo osseo, che in quello dei cordoni ombelicali ma purtroppo NON esiste AD OGGI alcun donatore compatibileQuindi non mi resta che cercare mia sorella o mio fratello maggiore altrove…”
“Al giorno d’oggi donare il midollo osseo è davvero semplice, SENZA alcun un intervento in sala operatoriaLe cellule staminali possono essere donate con un semplice prelievo del sangue, con la stessa siringa che si usa quando si va a donare il sangue, ma con l’unica differenza che mentre i gruppi sanguigni sono 8, le combinazioni di midollo osseo sono miliardi e solo una procedura di laboratorio nota come tipizzazione tissutale ne può determinare la compatibilità.”
L’appello è rivolto a persone dai 18 ai 35 anni, che pesino più di 50 kg. Chiunque volesse aiutare Alessandro Maria nella sua battaglia può andare sul sito ufficiale dell’ADMO oppure recarsi all’Ospedale più vicino, dove verranno raccolti campioni di sangue o saliva.