Salvatore Aranzulla: “Partito da un paesino della Sicilia ora fatturo 3 milioni all’anno”

Salvatore Aranzulla è intervenuto ai microfoni di Rai Radio2 nel corso del programma radiofonico  “I Lunatici”, condotto da Roberto Arduini e Andrea Di Ciancio, e ha rilasciato una lunga intervista.

Ai microfoni de “I Lunatici” Salvatore Aranzulla ha raccontato alcuni dettagli sulla sua infanzia dichiarando:“Il mio primo pc è arrivato a 10 anni perché mio cugino mi prendeva in giro, visto che lui ce l’aveva e io no, quindi sono entrato in un negozio, ho abbracciato un computer e ho costretto i miei genitori a comprarmelo. L’amore tra me e i computer è iniziato subito perché volevo capire come utilizzarlo al meglio e come risolvere i problemi che incontravo quotidianamente; le prime versioni dei computer erano molto instabili e capitava di frequente di avere qualche problema. Io non potevo confrontarmi con nessuno abitando in un piccolo paese della Sicilia quindi sono stato costretto a diventare un autodidatta. In poco tempo sono diventato l’esperto della zona”.

Successivamente il fondatore del sito Aranzulla.it ha raccontato come ha mosso i primi passi nel mondo di internet:“Il sito nasce invece nel 2002 per risolvere i problemi dei miei amici che mi sequestravano letteralmente per aiutarli. In poco tempo sviluppai un database di soluzioni che pubblicai sul sito. Nel 2008 il mio sito raggiunse 300mila visite ogni mese continuando a crescere fino alle 700mila visite di oggi per un fatturato di 3 milioni di euro. E’ proprio nel 2008 che ho iniziato a capire che la mia passione poteva diventare un vero e proprio lavoro.”
“C’è stato poi un periodo in cui mi sono occupato di sicurezza informatica trovando falle in molti tra i siti più visitati. Google mi regalò una maglietta per la mia segnalazione. Oggi i sistemi di protezione sono molto più efficaci e ad esempio sui social, con la doppia autenticazione, anche per i pirati informatici è impossibile accedere a profili altrui”.

Proseguendo nell’intervista Salvatore Aranzulla ha evidenziato il cambiamento degli usi e costumi degli italiani su internet internet:“Le persone cercano contenuti sui social network in particolare Instagram, per il quale sconsiglio sempre di comprare follower, e sull’utilizzo dei cellulari. Dieci anni fa erano concentrati invece sui Pc. Lo smartphone sta ormai sostituendo il computer. Capitano ancora ricerche bizzarre. Qualcuno, ad esempio, vuole sapere come connettersi ad internet ignorando il fatto che per essere sul sito devi aver già una connessione attiva. Molti ancora non sanno quando sono o non sono online”. 

Concludendo l’intervento Aranzulla ha voluto raccontare qualche aneddoto sulla sua vita privata asserendo di essere una persona molto riservata, che conduce una vita normale e che da “vero buongustaio” apprezza molto la cucina e ama fare dolci.