Boccia (PD): "Siamo all’anticamera della crisi di governo. Tra Lega e M5S alleanza innaturale"

Francesco Boccia, deputato del PD, è stato intervistato dai microfoni della trasmissione radiofonica “Ho scelto Cusano – Dentro la Notizia” condotta da Daniel Moretti su Radio Cusano Campus.
 Interpellato a riguardo Boccia ha espresso le sue opinioni circa le recenti tensioni all’interno della maggioranza di governo dichiarando: “Siamo all’anticamera della crisi di governo. Quella tra Lega e M5S è un’alleanza innaturale perché sono due forze che si rivolgono a due parti dell’elettorato italiano che hanno un’aspettativa sulla politica completamente diversa. Ho sempre detto ai vertici del M5S che sarebbe stato un errore allearsi con la Lega di Salvini. Il reddito di cittadinanza è rinviato almeno a metà 2019, non a caso è stato inserito in un ddl che difficilmente vedrà la luce in Parlamento, anche perché questo governo potrebbe non reggere fino a quel momento. Non escludo un colpo di teatro di Salvini da qui a fine anno, una volta portate a casa le sue proposte politiche. E poi ci sono le differenze profonde sulle opere pubbliche, sulle politiche sociali, sull’ambiente”.
 Successivamente il deputato del PD ha parlato della “convivenza” tra Silvio Berlusconi e Matteo Salvini all’interno del centrodestra e del rapporto tra M5S e PD, aggiungendo: “A destra è evidente che l’azione di Berlusconi è anche condizionata ad una storia che lega Forza Italia e la Lega, non dimentichiamoci che governano insieme in molte importanti regioni. Alla fine Salvini tornerà a casa sua, nel centrodestra, una casa che lui ha ristrutturato e dove in questo momento lui è il padrone e Berlusconi è l’ospite. La sinistra è un cantiere aperto, secondo me si rinforzerà con il Congresso che mi auguro faccia chiarezza sull’idea di società che noi abbiamo. E il M5S non potrà che dialogare con chi riparte dagli ultimi, dalle periferie, dalle persone che hanno bisogno della politica per avere le stesse opportunità di chi è più fortunato. C’è un grande bisogno nella società di un campo aperto, di una sinistra larga riformista e progressista e penso che quel campo sia quello del PD e l’alleanza col M5S penso che sia nelle cose. Io non sono un ipocrita, il sistema proporzionale non l’ho voluto io. Al proporzionale ci hanno trascinato coloro che nella scorsa legislatura guidavano PD e centrodestra. Questi oggi fanno finta di non ricordarselo, altri si affrettano a prendere le distanze da Renzi. Ma il proporzionale c’è e in questo sistema dire: ‘non mi alleo con nessuno’ è da ipocriti. Io ho l’ambizione di far diventare il PD il primo partito italiano, molto più forte di Lega e M5S, ma poi non potrò mai allearmi con Salvini e il dialogo e il confronto col M5S mi sembra che sia nelle cose. Sono convinto che il M5S stia governando male e stia perdendo credibilità –ha dichiarato Boccia-. E prima se ne accorgeranno i vertici, prima porranno rimedio ad una inevitabile emorragia di credibilità che quando inizia è difficile fermare. Resto convinto che siano gli unici con i quali si può dialogare se si pensa ad una società che fa del lavoro, della scuola e dell’ambiente dei punti fermi. Intorno a questi pilastri si può costruire un’Italia diversa, libera e in grado di contare in Europa. Dire che non è così significa essere ipocriti oppure pensare di fare come si è sempre fatto: non dico nulla prima e poi mi ci alleo. Invece io lo dico prima. Ovviamente mi auguro di farlo con un peso e una forza maggiore rispetto a quella che oggi il PD ha. Il M5S deve anche decidere cos’è perché al momento appare come un ex movimento di persone libere che ha tradito una serie di promesse ed in parte è stato assorbito da Salvini. Vogliono continuare così? Alla fine scopriranno che la politica il conto te lo presenta sempre”.
Francesco Boccia è stato interpellato anche sull’importante questione dei terreni agricoli alle coppie che hanno tre figli, affermando: “Mi sembra propaganda. La cosa da fare per aiutare le famiglie che hanno figli e non fargli pagare le tasse. Poi decidono le singole famiglie se arare la terra o fare altro. Francamente mi sembra un goffo ritorno al passato. E’ una cosa fuori dal tempo. Se vivessimo nel secolo scorso forse avrebbe senso, oggi no”.
Anche sul “caso” del condono di Ischia il deputato ha voluto dire la sua sentenziando: “E’ uno scambio avvenuto tra le forze politiche di maggioranza. Uno scambio abbastanza penoso perché a Ischia sanerà non solo proprietà di povera gente, ma di persone ricche e questa è una cosa vergognosa. E’ una cosa da centrodestra ma non da 5 Stelle. Quello che non era riuscito a fare il centrodestra unito, l’hanno fatto Lega e M5S. Sono senza parole. Solo per questa vicenda dovrebbero vergognarsi i miei colleghi grillini che in questo momento stanno dando il via libera ad un provvedimento che non c’entrava nulla con Ischia, in quanto nato per la tragedia di Genova, e che infanga anche la memoria di chi a Genova ha perso la vita. Dentro questo provvedimento si sta mettendo di tutto, un po’ come hanno fatto con il condono fiscale inserito nella legge di bilancio con cui si legalizzano le emissioni di fatture false. Pensate cosa sarebbe successo se l’avessero fatto il PD o Berlusconi”.
Concludendo l’intervista Francesco Boccia ha trattato anche il delicato tema della riconquista degli elettori da parte del Partito Democratico. Secondo il Deputato il fatto di essere lontani dalle elezioni ha aiutato l’elettorato a capire le attuali intenzioni del PD, ovvero quelle di capire le esigenze della popolazione e il motivo della perdita del consenso.
Francesco Boccia in chiusura d’intervista ha salutato gli ascoltatori aggiungendo:”Insulti a Renzi? Ho chiesto ai ragazzi del mio staff di fare una sintesi e togliere tutte le cose dure perché quello che mi interessa è capire le motivazioni dello scollamento con le scuole e le periferie. Però è evidente il no netto e secco alla politica di questi anni del Pd sintetizzata da Renzi. Penso serva anche a lui, infatti gli manderò il filmato integrale. In quello che girerà in rete avrei dovuto mettere qualche bip in più anche perché i fiorentini non le mandano a dire”.