Dirpubblica: "Dalla Bongiorno solo buone intenzioni, nessun cambiamento per la PA"

Dirpubblica, il Sindacato della Pubblica Amministrazione, sospettoso nei confronti del Governo del Cambiamento e il Ministro Bongiorno, i quali a loro dire non stanno valutando una valida riforma della P.A. come invece sarebbe importante e doveroso fare.
Premesso che in una moderna democrazia parlamentare sono i poteri legislativo ed esecutivo a doversi assumere il compito delle scelte politiche per tutelare meritocrazia, efficace organizzazione produttiva e valorizzazione delle capacità nella consapevolezza del grande valore democratico ed economico connesso al buon funzionamento della Pubblica Amministrazione – sostiene nell’Ordine del Giorno Dirpubblica – Dirpubblica ha sempre approcciato le diverse formazioni politiche, così da ottenerne l’impegno al cambiamento nella macchina amministrativa, confidando nelle proposte elettorali che i partiti sembravano virtuosamente sostenere“.
Premesso – continua Dirpubblica – che il nostro affidamento è stato totale e convinto, forte anche delle prospettive riformistiche declamate dai banchi dell’opposizione durante la scorsa legislatura, dopo il primo mese di Governo avevamo già rilevato che il bilancio da trarre dalle disposizioni realizzate e da quelle annunciate fosse del tutto insufficiente, per non dire inesistente o addirittura contrario alla direzione programmatica auspicata“.
Non è stata pianificata alcuna norma di possibile riforma o modifica delle storture attuali in materia organizzativa della P.A. e che le dichiarazioni dei ministri competenti sembravano ricalcare vecchie logiche punitive ai danni del pubblico impiego” attacca Dirpubblica, sostenendo poi che i partiti di governo non abbiano visione alcuna dell’importanza di incidere nel tessuto culturale e professionale della realtà sociale italiana.
Emerge solamente l’impegno del Ministro della P.A. Giulia Bongiorno di concentrare la funzione di approvvigionamento del pubblico impiego presso una sola centrale concorsuale, che superi le logiche di settore e che guardi alle migliori organizzazioni esistenti in Europa in tale campo, nonché di esaurire le riserve degli idonei a precedenti procedure concorsuali” specifica il sindacato.
Non ci sono impegni, secondo Dirpubblica, verso la legalità dell’azione delle centrali amministrative italiane, verso la lotta alla corruzione, verso il progresso delle forze lavorative. “Permangono – conclude l’Ordine del Giorno – tutte le criticità delle trascorse gestioni governative. Un effettivo funzionamento della macchina pubblica non rappresenta solo il ‘cambiamento’, ma è anche l’unico elemento in grado di garantire la ripresa economica e sociale del Paese e il suo grado di autorevolezza in ambito comunitario e internazionale