Maltempo, supera 1 miliardo di euro il conto dei danni all'agricoltura

Sale ad oltre il miliardo il conto dei danni all’agricoltura con le coltivazioni finite sott’acqua per effetto delle esondazioni dei corsi d’acqua con l’ondata di piena del Po che ha raggiunto il livello di 4,5 metri sopra lo zero idrometrico per effetto delle intense precipitazioni che hanno accompagnato la nuova ondata di maltempo.
E’ quanto emerge dal monitoraggio della Coldiretti nella mattina del 8 novembre al Ponte della Becca (Pavia) dove il livello del grande fiume non è mai stato così alto dal 2011 nello stesso periodo.
“La situazione del principale fiume italiano è significativa – sottolinea la Coldiretti – delle difficoltà in cui si trovano anche i corsi d’acqua minori con l’allagamento delle aree coltivate circostanti anche per l’impatto devastante dalla proliferazione senza controllo delle nutrie particolarmente dannose perché indeboliscono canali ed argini scavando lunghe ed ampie gallerie per fare le tane.”
“A gonfiarsi sono anche i grandi laghi – continua la Coldiretti – con l’allarme rosso per il livello del Maggiore che è vicino al massimo storico del periodo ed è già al 152% di riempimento mentre il Garda è al 108% di riempimento.
“Nubifragi, raffiche di vento, esondazioni, trombe d’aria e grandinate hanno colpito pesantemente l’agricoltura con danni – sottolinea la Coldiretti – con ulivi secolari sradicati, boschi decimati, coltivazioni distrutte, semine perdute, campi allagati, muri crollati, serre distrutte, stalle ed edifici rurali scoperchiati, ma anche problemi alla viabilità provocati da frane e smottamenti secondo un primo bilancio della Coldiretti che ha attivato una task force sull’emergenza per i danni nelle campagne e nei boschi con le conseguenze sull’ambiente, sull’economia, sull’occupazione e sui consumi ma anche per le richieste di intervento per affrontare le difficoltà immediate e pianificare il futuro.”
Concludendo il suo report Coldiretti nella persona del suo direttore Ettore Prandini ha ricordato come sia fondamentale il sostegno del governo per rimediare a questa situazione di crisi, anche coinvolgendo l’Unione Europea per raggiungere ed adeguare gli stanziamenti necessari.