Mirko Bisesti: L'Assessore all'educazione superattivo

Due giorni che promettono bene per il neo Assessore all’istruzione, Cultura e Università Mirko Bisesti che, in queste 48 ore ricche di incontri, si è recato personalmente, primo fra tutti i neo-assessori nominati nella nuova Giunta provinciale dal Presidente Maurizio Fugatti, presso i vari dipartimenti che compongono il suo assessorato.
L’obiettivo? Come da lui affermato quello di “prendere visione delle varie problematiche e delle esigenze dei singoli uffici”. Un compito questo non di poco conto per un assessorato certamente tra i più importanti tra quelli assegnati in Giunta, e che fa trasparire come il neo Assessore sia già partito concentrato al massimo, soprattutto considerando quelli che saranno i lavori che dovrà affrontare a breve e medio termine.
Un vero e proprio tour de force quello di Bisesti, che l’ha visto partecipe, tra le altre cose, anche all’inaugurazione al nuovo anno accademico dell’Università degli studi di Trento. Università che, stando al giudizio emesso recentemente dall’Anvur, si è da poco collocata – unico Ateneo italiano tra i 35 finora valutati – in fascia A:  la più elevata.
La giornata di Bisesti inizia solitamente alle 6 con una corsa mattutina rigenerante, cui seguono incontri con dirigenti e anche semplici persone che sperano in lui nel trovare risposte ai tanti problemi che li affliggono. Nei fatti una giornata che si conclude a mezzanotte.  Dopotutto, come ci ha tenuto a ricordare lui stesso in un post su Facebook, “gli argomenti e le questioni da affrontare sono tante”. E a tal proposito, è di poche ore fa la notizia del suo ultimo incontro con l’Ambasciatore della Romania, George Bologan.
Bologan, profondo conoscitore di Alcide De Gasperi, Padre dell’Autonomia trentina, ha interloquito con Bisesti, che è intervenuto nel suo primo intervento pubblico in veste di assessore. Un incontro importante dunque, che fa seguito a due giorni ricchi di riunioni e impegni per il giovane assessore classe 1988​, che dopo aver dato già dimostrazione in passato del suo potenziale dovrà ora dimostrare, mettendo in campo le competenze acquisite negli anni – tra queste anche quelle maturate a Bruxelles al fianco dell’attuale Vice Premier e Ministro dell’Interno Matteo Salvini – tutto quello per cui i trentini l’hanno chiamato a lavorare. Sempre che, ovviamente, lo si lasci lavorare.