Sequestrata la nave Aquarius per smaltimento illecito di rifiuti

La notizia del giorno è senz’altro quella del sequestro della nave ONG Aquarius per mano della Polizia e della Guardia di Finanza a seguito dell’ordine della Procura di Catania.
Le accuse a carico della ONG Aquarius e dei suoi gestori “Medici Senza Frontiere è quella di aver smaltito illecitamente almeno 24 mila kg di rifiuti in circa 44 occasioni. Nello specifico si tratterebbe di rifiuti pericolosi  e a rischio infettivo (come indumenti, scarti alimentari e rifiuti sanitari) che l’ONG Aquarius avrebbe scaricato in maniera illecita nei porti italiani come fossero normali rifiuti urbani.
Da quanto emerge dai primi risultati delle indagini, condotte da Polizia e Guardia di Finanza, è emerso come siano 24 le persone indagate per aver impunemente e “sistematicamente condiviso, pianificato ed eseguito un progetto di illegale smaltimento di un ingente quantitativo di rifiuti pericolosi a rischio infettivo, sanitari e non” in 11 porti: Trapani, Pozzallo, Augusta, Catania e Messina in Sicilia, Vibo Valentia, Reggio Calabria e Corigliano Calabro in Calabria, Napoli e Salerno in Campania, Brindisi in Puglia.”
Per Medici Senza Frontiere la Procura ha formalizzato due capi d’accusa, infatti nel mirino oltre alla sopracitata Aquarius c’è anche la nave Vos Prudence, utilizzata dalla ONG tra marzo e luglio 2017, rea anchessa di aver occultato e smaltito illegalmente diverse tonnellate di rifiuti pericolosi.
Il Ministro dell’Interno Matteo Salvini a margine della notizia del sequestro ha dichiarato: “Ho fatto bene a bloccare le navi delle ONG, ho fermato non solo il traffico di immigrati ma da quanto emerge anche quello di rifiuti. #portichiusi”. 
Medici Senza Frontiere invece si è detta contrariata dalla decisione della Procura catanese, definnendo il sequestro della nave Acquarius come “sproporzionato e strumentale, teso a criminalizzare per l’ennesima volta l’azione medico-umanitaria in mare.”