Per l'Arcivescovo di Canterbury: "Dio non è più maschio"

Dio non è “né maschio né femmina”. A deciderlo l’arcivescovo di Canterbury, Justin Welby, che, nel corso di una conferenza a St Martin-in-the-Fields a Trafalgar Square, ha affermato: “Tutto il linguaggio umano su Dio è inadeguato e in una certa misura metaforico. Dio non è un padre esattamente nello stesso modo in cui un essere umano è un padre. Dio non è maschio o femmina. Dio non è definibile”. Dichiarazioni che hanno trovato appoggio nel Professore di storia cristiana Diarmaid MacCulloch che ha sostenuto la dichiarazione dell’arcivescovo Welby,  dicendo al  The Times che il motivo per cui Dio è stato percepito come maschio è dovuto alle “assunzioni patriarcali” delle società cristiane primitive della Grecia e di Roma.

I commenti del Vescovo più anziano d’Inghilterra seguono, come riporta Breitbart, quelli della prima donna vescovo, Reverendida Rachel Treweek, secondo la quale l’uso della lingua maschile potrebbe essere dannoso per le ragazze e i ragazzi, e che il linguaggio di genere non sarebbe sufficientemente accogliente per i non cristiani. Wells ha detto che fa di tutto per usare entrambe le “immagini maschili e femminili” quando predica.
Nel frattempo la Chiesa episcopale degli Stati Uniti ha istituito un comitato a luglio per “fornire un percorso” verso la revisione del suo libro di preghiera comune per includere un linguaggio neutrale rispetto al genere.