Addio a Bernardo Bertolucci, famoso regista premio Oscar nel 1988

È morto Bernardo Bertolucci, uno degli ultimi maestri del cinema italiano. Di lui si ricorderanno film come Novecento, l’Ultimo Imperatore (che nel 1988 gli valse l’Oscar come miglior regista) e l’Ultimo Tango a Parigi.
Quest’ultimo film è passato alla storia per le polemiche suscitate dal presunto stupro – dopo la famosa scena del burro – subito dalla protagonista, Maria Schneider. Una scena che non è frutto della finzione cinematografica e dunque costò alla giovane interprete anni di problemi psicologici e di dipendenze da sostanze stupefacenti. Inoltre Ultimo Tango a Parigi subì notevoli traversie censorie in Italia e la pellicola fu ben presto sequestrata.
Bertolucci fu allievo e assistente di Pier Paolo Pasolini, suo vicino di casa, che lo introdusse nel mondo del cinema come sceneggiatore. Con una camera a passo ridotto il regista girò due cortometraggi amatoriali nel biennio 1956-1957: La teleferica e La morte del maiale.
È proprio grazie a Pasolini e all’interessamento del produttore Cino Del Duca, che Bertolucci lavorò come assistente nel primo film diretto dal poeta e regista bolognese, Accattone, del 1961. Su quel set incontrò l’attrice Adriana Asti, che diventerà poi la sua compagna per diversi anni.
Il suo penultimo film degno di nota fu “The dreamers – I sognatori”, film nel quale venivano affrontati, senza troppo pudore, argomenti come l’incesto, il delirio di erotismo, i giochi perversi e strane penitenze.