Accordo SVP-Lega. L'Alto Adige vira a destra

Una decisione storica per l’Alto Adige. Alla luce dei risultati delle elezioni provinciali dello scorso 21 ottobre, l’SVP ha deciso di allearsi con la Lega per poter raggiungere una maggioranza di governo in seno al Consiglio provinciale altoatesino.
Termina così una venticinquennale alleanza con il centrosinistra: conquistando un solo seggio infatti il Partito Democratico non avrebbe potuto garantire la governabilità in provincia, facendo fermare la maggioranza a 16 seggi. Sono così iniziate le consultazioni interne ai popolari sudtirolesi che hanno approvato a larga maggioranza un accordo politico con la Lega.
Arno Kompatscher, Presidente in pectore della Provincia Autonoma di Bolzano, ha già dichiarato che sarà un “matrimonio di interesse” e che la Lega dovrà sottostare ad alcuni punti base per partecipare al governo della Provincia. Questo però non ha messo a tacere molte polemiche interne: la più “rumorosa” è stata Julia Unterberger. “Accetterò la decisione del partito, ma al Senato voterò secondo coscienza” ha dichiarato la senatrice, sottolineando come la questione non sia minimamente del tutto chiusa.
Dopo una riunione dalle 8 alle 20 in quel di Bolzano, un’altra giornata in Consiglio provinciale è finita e me ne torno a Bressanone. L’SVP ha scelto la Lega come partner di giunta. Sono felice, festeggio? Neppure per sogno!“. Così Massimo Bessone, Commissario della Lega Alto Adige. “Sarò felice quando a Bolzano donne, anziani e bambini potranno passeggiare tranquillamente a qualsiasi ora. Mi meraviglierò se le file per una visita specialistica, negli ospedali, avranno tempistiche accettabili. Gioirò quando tutti, italiani, tedeschi, ladini e, perché no, stranieri che lavorano per un futuro migliore avranno una casa e tutto quello che meritano e sognano“.
Il cambio di registro è evidente e fa naturalmente parte del “gioco” delle parti per arrivare al governo della Provincia Autonoma di Bolzano. Ma le questioni aperte sono tante e vanno a scavare più a fondo rispetto al semplice dilemma legato alla stabilità di quest’alleanza. Basti pensare solo al fatto che le voci vorrebbero l’SVP alleato di Forza Italia alle prossime Elezioni europee, andando quindi già in discontinuità con la Lega.
Ma poi come si concilierà la politica di un partito che si propone come nazionalistasovranista e a difesa dell’italianità con il principale partito della minoranza linguistica tedesca, che però in Provincia è maggioranza? Quale sarà l’approccio che la Lega terrà con il suo elettorato, in prevalenza italiano? Si muoverà nell’interesse della maggioranza tedesca o della minoranza italiana? Tutti dubbi legittimi in qualsiasi tipo di “governo a larghe intese”, ma le risposte dovranno pervenire in fretta. L’Alto Adige ha bisogno di un governo.