Cia (Agire) risponde ai sindacati: "Mai stato clamore per le altre 456 interrogazioni"

Continua la polemica tra Claudio Cia e i sindacati, scatenata dall’interrogazione del consigliere di Agire nella quale si chiedeva all’Assessore all’Istruzione Mirko Bisesti quante scuole avessero fatto il Presepe, seguendo l’invito del Presidente Maurizio Fugatti.

“Prendo atto di aver portato all’unità sindacale tra CGIL, CISL e UIL, tutti unici contro il sottoscritto per un’interrogazione sul tema Presepe” afferma Cia in una nota. “Qualcuno ha parlato addirittura di ‘modalità inquisitorie‘, facendo il verso a certi esponenti della sinistra trentina“.

Tutte le sigle sindacali fanno sapere che avrei dovuto occuparmi di temi più importanti, come la stabilizzazione dei precari. Mi domando allora dove fossero i sindacati quando negli anni scorsi mi sono occupato di questioni scolastiche e della stabilizzazione dei docenti precari” continua Cia, che sottolinea come la lotta per i precari lo abbia portato anche a ricevere una querela dal dirigente Ferrario, causa vinta negli ultimi tempi dal consigliere di maggioranza.

Non ricordo prese di posizione da parti di questi zelanti sindacati in quelle occasioni. Così come non ricordo tanto scandalo per l’indifferenza della Giunta di fronte alle mie precedenti 456 interrogazioni. Solo distrazione?” attacca Cia.

Vista la necessità di affrontare quanto prima tematiche concrete e importanti come queste, invito ad evitare ulteriori strumentalizzazioni sul tema Presepe – conclude Cia – anche perché a voler alimentare le polemiche sono gli altri, quelli che hanno taciuto di fronte alle responsabilità del centrosinistra“.