FCA, Furlan (CISL): "Governo riveda la tassa sulle auto". FIOM pronta allo sciopero

L’annuncio della messa in discussione del piano industriale di FCA da parte del CEO Mike Manley è un fatto grave, da scongiurare“. Questo ha dichiarato Annamaria Furlan, Segretaria generale della CISL.

Nel mirino della Segretaria anche le politiche del Governo, che con l’inserimento della tassa sulle auto, voluta dal Ministro Luigi Di Maio, sta mettendo a rischio il lavoro di molti dipendenti FCA, senza contare le ripercussioni sugli investimenti generati da un possibile cambio del piano industriale della più grande casa automobilistica italiana.

Noi chiediamo al Governo di correggere la legge di bilancio, rivedendo il provvedimento sulla tassazione delle auto, che metterò a rischio l’occupazione e gli stabilimenti di FCA. Non bisogna disincentivare gli investimenti nel nostro Paese ma anzi favorirli, in tutti i settori produttivi, a partire dalle auto” ha infatti dichiarato la Furlan.

Non manca però una stoccata allo stesso gruppo che fu guidato fino alla scorsa estate da Sergio Marchionne: “Nello stesso tempo chiediamo a FCA di rivedere la propria posizione e di confermare il piano industriale, con i suoi 5 miliardi di investimento e l’obiettivo della piena occupazione“.

Sul piede di guerra anche la FIOM, che ritiene indispensabile l’apertura di un confronto per mettere in atto tutte le azioni tese ad evitare la chiusura degli stabilimenti tanto in Piemonte quanto in Campania.

La Fiom chiede alle altre organizzazioni sindacali l’avvio di un confronto unitario, e invita il Governo alla convocazione di un tavolo” dichiara Michele De Palma, segretario generale della Fiom, che minaccia anche possibili mobilitazioni e scioperi per tutelare i posti di lavoro.