Cia (Agire): "Alberi abbattuti dal maltempo opportunità per le aziende del legno"

Interessante la proposta lanciata stamane dal Consigliere provinciale Claudio Cia, eletto con la lista civica Agire per il Trentino e legata all’uso del legname degli alberi abbattuti a causa del maltempo.

Considerando la scia di devastazione che la tremenda ondata di maltempo ha lasciato dietro di sé, il Trentino ha pagato a caro prezzo la furia della natura” sostiene Cia, sottolineando non solo la luttuosa perdita di due persone ma anche il danno economico pari a centinaia di milioni di euro.

Tra le immagini che si sono viste, vi sono quelle delle nostre foreste, con strisce di bosco completamente rase al suolo dai venti. Si stima che nella sola Val di Fiemme, in poche ore, siano stati abbattuti dal vento più alberi di quanti ne potessero essere tagliati dall’uomo in 3 anni” continua il Consigliere, esponendo le cifre drammatiche dell’episodio.

I tecnici dell’Ufficio foreste della Provincia hanno calcolato che ci sarebbe un milione e mezzo di metri cubi di legname perso, cifra valutabile al rialzo fino a due milioni. Ci vorrà circa un secolo perché i boschi tornino come prima, rappresentando così un grave pericolo per la comunità non più protetta come prima dalle catastrofi naturali” commenta Cia.

Da qui, la sua proposta. “Visto che questa legna dovrà essere rimossa, sarebbe un’iniziativa dal forte valore simbolico ma utile anche concretamente se almeno una parte di questi milioni di alberi potesse essere recuperata e restituita utilizzandola per costruire casette prefabbricate per la Protezione Civile“. Una proposta che nasce anche dalla crisi abbattutasi sull’edilizia: il Tribunale di Trento ha infatti riportato che i fallimenti di aziende del settori sono stati ben 55 nel solo anno 2018, di cui alcune avrebbero potuto salvarsi se si fossero potuti abbattere i costi delle casette.

Impegno la Giunta provinciale a mettere in atto le azioni possibili affinché almeno una parte del materiale boschivo raso al suolo dal maltempo, compatibilmente con le sue caratteristiche e la possibilità di recupero, possa essere destinato alla realizzazione di casette prefabbricate con la collaborazione delle ditte trentine specializzate” è il testo definitivo della proposta di Cia.