Il PATT propone interventi per i danni causati dal maltempo in Trentino

Sono evidenti, a detta del PATT, le condizioni di disagio vissute nel Trentino a causa dei danni causati dal maltempo durante gli eventi meteorologici dello scorso ottobre. Basti pensare alla persona che si è smarrita nei boschi a causa del paesaggio completamente mutato.

Se il maltempo non si è limitato al Trentino, sfogandosi anche nel bellunese e sull’altopiano di Asiago, nella Provincia autonoma di Trento le più colpite sono state l’Altopiano di Piné e le Valli di Fassa e di Fiemme.

Le conseguenze prodotte dalle piogge incessante dalla violenza dei venti, fino a 190 km orari, sono state devastanti. Per fronteggiare l’emergenza derivante dagli eccezionali eventi meteorologici che hanno interessato il territorio provinciale la Provincia sta predisponendo un piano di interventi già parzialmente attivo sul fronte privato ed agricolo.

Appare tuttavia urgente riporre la dovuta attenzione alle fasi di ripristino e ritorno alla normalità anche per il patrimonio forestale partendo dallo sgombero del materiale schiantato ed evitando così un massiccio abbandono del territorio” sottolinea in un’interrogazione il PATT.

In sede di affidamento dei lavori di ripristino e di recupero del territorio, va data priorità d’intervento alle imprese locali, al fine di non “svendere” o peggio ancora “regalare” il nostro legname al mercato estero” continua il partito che ha governato la Provincia fino allo scorso ottobre. Ed ecco dunque spiegato perché, nonostante lo stesso PATT riconosca la prontezza dell’intervento dei mezzi provinciali, Ugo Rossi e i suoi hanno voluto presentare proposte di intervento.

Rivedere la programmazione forestale e montana, definendo indirizzi e criteri per attività, tra cui la trasformazione delle aree boschive per finalità di pascolo; prevedere un programma di riforestazione e di ripristino del soprassuolo danneggiato; promuovere una gestione integrata e sostenibile delle risorse forestali; rimodulare il PSR 2014-2020 attraverso lo stanziamento di risorse aggiuntive; coinvolgere Trentino Sviluppo nelle azioni di rilancio delle imprese boschive; individuare misure integrate per assicurare la rigenerazione forestale; promuovere proficue forme di collaborazione transfrontaliera; adottare interventi per il ripristino rapido della viabilità forestale; rafforzare attività di formazione degli operatori forestali” queste le proposte del PATT.