Maschio (M5S): "A Trento è ora di portare la movida itinerante"

Curiosa battaglia quella portata avanti da Andrea Maschio, Consigliere comunale a Trento per il Movimento 5 Stelle. Tema dell’agone politico stavolta è la movida.

Quella tra il diritto dei giovani al divertimento e quello degli esercenti e dei residenti al riposo è un’eterna diatriba. Ma ci sono degli aspetti che non vengono mai ricordati e che invece possono fare la differenza” sostiene il Consigliere pentastellato.

Il commerciante pensa al suo lavoro e ai suoi interessi e una volta finito di lavorare va a casa a dormire. Lo studente pensa al suo divertimento poi quando va a casa dorme. Entrambi hanno un ruolo attivo nel rumore, l’unico soggetto totalmente passivo è il residente, che torna a casa per riposare e non può farlo” afferma Maschio, che evidenzia come anche gli stabili e gli immobili più vicini all’area della “movida” subiscano anche una rivalutazione al ribasso.

La responsabilità del Comune c’è ed è stata anche certificata in alcuni casi da parte del Tribunale. Oltre alla maleducazione dei partecipanti della movida, pare evidente che i sistemi comunali per la gestione del problema siano del tutto inefficaci: per avere ascolto si devono fare decine di segnalazioni, nella speranza che venga mandata una pattuglia a controllare che tutto sia in ordine e, in caso contrario, fare un esposto dal quale passeranno mesi prima di una soluzione” specifica Maschio.

Perché non possiamo essere un Comune virtuoso che cerca di portare avanti un progetto teso a trovare un accordo tra le parti, garantendo contemporaneamente il diritto al divertimento e quello al riposo? Perché non creiamo un sistema di movida itinerante, così da permettere la rotazione delle zone interessate e una maggiora tolleranza dei disagi?” è quanto si chiede il consigliere pentastellato.

Da qui, la proposta di mozione a firma Maschio, Negroni e Santini: “Si impegnano il Sindaco e la Giunta comunale a cambiare il regolamento comunale in merito alle deroghe rilasciate agli esercenti, prevedendo il rilascio a zone con rotazione settimanale per circoscrizione“.