Ovetti Kinder "razzisti": sorprese a forma di Trump e con l'acronimo KKK

Che questo fosse il secolo del buonismo elevato all’ennesima potenza era risaputo. Che anche gli ovetti Kinder potessero essere accusati di razzismo perché inneggianti a Trump e alla xenofobia invece era sinceramente imprevedibile.

Invece è quanto accaduto nelle scorse ore. “Corpo del reato”, una sorpresa che vede la tradizionale mascotte dell’ovetto Kinder con un cappello giallo e tre palloncini con una grande K disegnata nel mezzo. Una sorpresa che aveva il solo scopo di celebrare i cinquant’anni del noto snack dolce prodotto dalla Ferrero.

Nessuno avrebbe potuto pensare, invece, che il cappello giallo potesse essere letto come un ciuffo biondo e che i tre palloncini potessero essere considerati come una tripla ripetizione della lettera K: KKK, Ku Klux Klan. Ovvero, la principale organizzazione razzista d’America.

Accuse di razzismo sono giunte da ogni parte del mondo, tra tutti coloro che aprendo l’ovetto hanno potuto trovare questa sorpresa “trumpiana”. Naturalmente, alle accuse sono seguite le polemiche che hanno messo nei guai la stessa Ferrero, costretta a scusarsi per la “sorpresa razzista”.

Nel progetto iniziale, la sorpresa doveva avere un solo palloncino con la K di Kinder. Ne abbiamo aggiunti altri due per rendere la struttura più stabile. Non era assolutamente nostra intenzione fare riferimento al Ku Klux Klan e ci scusiamo con chi si sia sentito offeso” ha dichiarato in un comunicato la Ferrero. “Il pupazzo era in edizione limitata per il cinquantesimo anniversario di Kinder. Abbiamo interrotto la produzione e abbiamo già attivato il servizio clienti affinché si possa cambiare le sorprese con altri giochi a scelta“.

La vicenda, apparentemente folle, ha raggiunto così il “felice epilogo” con il ritiro di un prodotto e un danno economico e di immagine incredibile per un’azienda che ha fatto sempre tantissimo per i bambini di tutto il mondo. Ma alla follia collettiva di questi tempi, in cui bisogna sempre cercare il “cavillo” razzista in ogni singola cosa, tutto questo non interessa.

Si arriverà al giorno in cui i bambini dovranno rifiutare i regali di Natale perché quel Babbo Natale lì, vecchio, bianco e proveniente dal Nord Europa, non ci convince mica.