Addio ad Armin Loacker. Scomparso il "re dei wafer"

Lutto in Alto Adige per la scomparsa del “re dei Wafer”. Nella giornata odierna è infatti scomparso, all’età di 78 anni, Armin Loacker, proprietario insieme alla sorella Christine, della famosa azienda dolciaria altoatesina Loacker, da anni leader nel settore della produzione di dolciumi.

La Loacker S.p.A. è stata fondata nel 1925 a Bolzano da Alfons Loacker, padre di Armin, e inizialmente era una pasticceria specializzata nella produzione di wafer al cioccolato. Proprio Alfons Loacker era divenuto celebre a livello prima locale, poi nazionale, per aver creato “la cialda di Bolzano”, uno dei primi antenati del wafer.

Con il passare dei decenni, anche grazie al contributo dello stesso Armin entrato nel 1958 nell’azienda di famiglia dopo essersi diplomato come pasticciere ed aver lavorato in giro per l’Europa, la Loacker è diventata una delle aziende leader nel settore dolciario, arrivando ad esportare i propri prodotti prima in tutta Italia (dal 1975) e successivamente in tutto il mondo.

Attualmente la Loacker S.p.A, anche grazie al sapiente lavoro di Armin, è presente in oltre cento paesi e può contare su due stabilimenti produttivi e diversi punti vendita esclusivamente dedicati, i Loacker Store.

L’azienda di Bolzano, scegliendo come logo il “Massiccio dello Sciliar”, nel corso degli anni ha esportato nel mondo un pezzo d’Alto Adige, contribuendo ad aumentare la fama della regione e a renderla conosciuta ed apprezzata in tutto il mondo.

Negli ultimi anni l’azienda, anche grazie a fortunati spot televisivi con protagonisti alcuni nanetti e all’invitante slogal “Che bella novità, Loacker che bontà”, ha continuato il percorso di crescita iniziato ancora agli albori del secolo scorso da Alfons e Armin Loacker, confermandosi anche negli anni 2000 come una delle aziende leader nel settore dolciario internazionale.

Oggi infatti, la Loacker S.p.A, guidata dai figli e nipoti di Armin, è una delle maggiori aziende dolciarie del mondo, con un fatturato di più di trecento milioni di euro, il tutto senza snaturare quelle che sono le origini dell’impresa come la particolare attenzione alla qualità degli ingredienti che vengono usati o la sostenibilità dei loro impianti.

Armin Loacker lascia un’azienda in salute e pronta a continuare l’ottimo lavoro che lui e suo padre hanno iniziato. Se oggi la Loacker S.p.A. ha raggiunto questi importanti traguardi, molto è merito suo che con il suo motto “Solo se utilizzi cose buone, potrai ottenere cose buone”, ha saputo portare una pasticceria artigianale a conduzione familiare ad essere uno dei colossi mondiali del settore.

Carlo Alberto Ribaudo