Dalzocchio (Lega): "Importante interrogarsi su reali cause che portano donne ad abortire"

Mara Dalzocchio, Capogruppo in Consiglio provinciale della Lega Salvini Trentino, ha espresso il suo pensiero circa la notizia dell’incremento del numero di aborti in Trentino.

Mara Dalzocchio, attraverso una nota ufficiale ha dichiarato: “E’ difficile rimanere impassibili di fronte alla notizia appresa dalla stampa (Adige, 21 gennaio 2019, pag. 13) dell’incremento del numero di aborti in Trentino.
Il principio sul quale è doveroso soffermarsi è, innanzitutto, che nell’aborto il bene violato di altissimo pregio è la vita stessa. Come tale, è importante che sia tutelata con tutti i mezzi a nostra disposizione. Le campagne di sensibilizzazione e d’informazione effettuate per mezzo dei consultori possono essere uno strumento efficace per aiutare quelle donne convinte che l’unica e ultima soluzione ai loro problemi sia l’aborto”. 

Proseguendo nell’intervento la Capogruppo in Consiglio Provinciale della Lega Salvini Trentino ha ribadito: “E’ importante quindi interrogarsi se le reali motivazioni e cause che spingono una donna a fare questa scelta siano principalmente economiche e come adoperarsi per far fronte al calo della natalità che mai, come in questo periodo, sembra toccare la soglia più alta.Va da sé che l’idea di una donna che sceglie di abortire per via di una condizione principalmente economica non è più “scelta” ma rasenta quasi un “obbligo” e occorre di conseguenza dare una priorità politica alla non rinuncia, pensare al lavoro dei giovani, delle donne, alla conciliazione, agli asili nido”.

Infine Mara Dalzocchio ha voluto concludere il suo intervento ricordando: “A chi dice che il mondo è sovrappopolato e che dunque importa poco che qui nascano meno bambini, bisogna far notare che è importante mantenere l’equilibrio generazionale dentro le società: pochi nati significa meno giovani, meno potenziali madri, meno lavoratori attivi, mentre l’età anziana si allunga: ci sono effetti concreti sul sistema, sul benessere collettivo e sui livelli di welfare”.