Il Ministro Grillo: "Medici hanno capito che sono il loro primo alleato. Bene sospensione dello sciopero"

Giulia Grillo, Ministro della Salute, ha voluto commentare la delicata situazione venutasi a creare intorno ai medici e ai loro sindacati.

A seguito della riunione tenutasi ieri con i sindacati dei medici, Giulia Grillo ha dichiarato: “Ho incontrato ieri pomeriggio i sindacati della dirigenza medica e sanitaria del Servizio sanitario nazionale e sono soddisfatta per la loro decisione di sospendere lo sciopero nazionale del 25 gennaio. I medici hanno capito che il ministro della Salute è il loro primo alleato. L’interesse comune è tenere in piedi il Ssn, riassegnando alla sanità pubblica una centralità e una dignità che negli anni è venuta progressivamente meno”.

Successivamente l’attuale Ministro della Salute ha aggiunto: “Il dialogo con le parti sindacali è per me prioritario, dobbiamo trovare soluzioni praticabili perché chi lavora nella sanità pubblica sia giustamente e finalmente valorizzato, su questo il mio impegno è massimo. Mi sono impegnata a correggere il comma 687 della legge di Bilancio che crea un ostacolo alle trattative contrattuali, attraverso la presentazione di un emendamento del Decreto Semplificazioni e prevedo che dopo la conversione in legge del provvedimento si potrà ripartire con il piede giusto. Io non posso chiudere il contratto, ma farò tutto quello che è possibile perché la dirigenza medica e sanitaria abbia il rinnovo che attende da 10 anni”.

Proseguendo nell’oratoria Giulia Grillo ha voluto affrontare due tematiche molto delicate, la prima è stata quella relativa all’impegno per la revisione del parametro di spesa per il personale delle aziende del Ssn, fissato all’1,4% dal 2004, sulla quale ha ribadito: “Ci stiamo lavorando attivamente, è una norma obsoleta, ormai completamente inadatta a questa fase storica, dobbiamo trovare il modo concretamente sostenibile per questo cambiamento”.

La seconda invece ha riguardato la possibilità di organizzare al più presto un’incontro con Mef e Funzione pubblica per parlare della retribuzione individuale di anzianità, sulla quale il Ministro ha concluso: “Sulla Ria dobbiamo ragionare insieme al Mef e alla Funzione pubblica, io non ho nulla in contrario a rivedere la situazione. In queste settimane stiamo lavorando con le Regioni al Patto per la Salute dove bisogna affrontare alcune tematiche-chiave come la riforma post laurea dei giovani medici che, una volta abilitati, devono poter entrare nel mondo del lavoro e formarsi sul campo come avviene nei Paesi più avanzati. In Italia si entra nel mondo del lavoro molto tardi e per questo i giovani dottori scappano all’estero. Lo ripeto sempre, senza una visione di futuro, senza correttivi al sistema della formazione medica, il nostro servizio sanitario non può reggere a lungo”.