Alto Adige, 442 suicidi negli ultimi 8 anni. Nicolini (M5S): "Si tratta di un’emergenza sociale"

 Il Movimento 5 Stelle Alto Adige ha presentato in Consiglio provinciale un’interrogazione per cercare di comprendere le cause dell’abbandono del registro suicidi.

Diego Nicolini, Consigliere provinciale del Movimento 5 Stelle, in merito alla questione ha dichiarato: “442 è il numero dei suicidi in Alto Adige negli ultimi 8 anni; si tratta di un’emergenza sociale a cui è necessario dare una risposta. Apprendiamo dall’analisi del dott. Pycha che anche il servizio psicologico dell’azienda sanitaria richiede la necessità di maggiori strumenti, quali era il Registro suicidi in essere fino al 2009”.

Successivamente Nicolini ha rincarato: “Siamo ben consapevoli che tale strumento non è previsto dalla normativa, riteniamo però che l’amministrazione debba essere sempre proattiva ed utilizzare nuovi strumenti per le analisi e per migliorare il benessere dei cittadini, è necessario conoscere per poter amministrare bene ed a beneficio dei cittadini.”

Proseguendo nell’intervento Diego Nicolini ha poi parlato degli obiettivi del M5S sulla vicenda: “Il nostro è intento è quello che comunque si torni a parlare di un tema che sembra essere tabù ma che sconvolge centinaia di famiglie nella nostra comunità. Le nostre città sono per la gran parte piccole e piccolissime e vengono vissute intensamente dagli abitanti, pertanto ogni volta che si verificano questi eventi, impattano notevolmente sui tessuti sociali. Fin quando c’era il registro era noto che il 25% dei suicidi fosse strettamente connesso all’alcolismo”.

Entrando nello specifico del problema alcolismo il Consigliere altoatesino ha ribadito: “La cultura del bere è strettamente correlata alla nostra identità e cultura, si bere per stare in compagnia e si consumano i nostri prodotti. Pensiamo però che non vi sia la giusta consapevolezza della distinzione tra qualche sporadico eccesso e le patologie a cui tale fenomeno può condurre. È ora di iniziarne a parlare. Inoltre, il deteriorarsi dei rapporti interpersonali ed i casi di esclusione sociale sono all’ordine del giorno.È necessario che la politica si interroghi seriamente sulle azioni da mettere in campo per una migliore coesione sociale e per recuperare quello spirito di comunità con cui fronteggiare qualsiasi avversità.”

Infine concludendo il suo intervento Diego Nicolini ha invitato la popolazione a non dimenticare il proprio retaggio sociale e culturale, per far si che nessuno venga abbandonato o rimanga indietro.