Cgil-Cisl-Uil Trentino: "Bocciamo idea di destinare Cinformi ai soli trentini"

Cgil, Cisl e Uil bocciano l’idea della Giunta Fugatti di destinare il Cinformi al sostegno dei soli trentini in difficoltà. “Il Trentino ha bisogno di potenziare i servizi per l’impiego a vantaggio di tutti” scrivono i tre sindacati in una nota congiunta.

Potenziare i centri per l’impiego, aumentandone la dotazione di risorse umane e professionalità è una priorità che sosteniamo da anni” affermano i sindacati, che salutano quindi con favore la decisione della Giunta di muoversi in questa direzione, evitando di creare contrasti con l’Agenzia del Lavoro.

Il seme della discordia nasce però da un altro punto: “Che si decida di destinare il Cinformi all’inserimento lavorativo dei soli trentini, rovesciandone per altro gli obiettivi originari, è una proposta discriminatoria e surreale” commentano i sindacati. “Gli immigrati sarebbero esclusi dalle politiche del lavoro, dimenticando che gli stranieri non sono solo richiedenti asilo: ci sono migliaia di lavoratori, immigrati di seconda generazione, persone che vivono da anni sul nostro territorio e sono parte della nostra comunità“.

Secondo i sindacati, la decisione va a colpire anche le imprese trentine, poiché sono loro ad avere bisogno di lavoratori immigrati, portando ad esempio il settore ortofrutticolo – dove l’impiego di immigrati è stato preponderante – e la categoria delle badanti, poste a sostegno degli anziani non autosufficienti.

Pensare di migliorare le condizioni di vita dei trentini distruggendo organizzazioni virtuose di integrazione e convivenza è miope e controproducente” affermano quindi i sindacati. “Serve una rete qualificata di servizi in grado di fornire risposte efficaci ai bisogni di tutta la comunità“.

Per quanto ci riguarda – concludono Cgil, Cisl e Uilil Cinformi fino a questo punto ha sempre dimostrato di dare il suo importante contributo in favore dell’integrazione“.