Espulsione De Falco. L'avvocato Borrè: "Codice etico M5S è anticostituzionale"

E’ ufficialmente partita la battaglia legale tra Gregorio De Falco e i vertici del Movimento 5 Stelle. L’ex comandante ha deciso infatti di impugnare il provvedimento di espulsione decretato dal collegio dei probiviri M5S lo scorso 31 dicembre, dando mandato all’avvocato Lorenzo Borrè.

L’avv. Borrè è stato intervistato sulla vicenda ai microfoni della trasmissione “L’Italia s’è desta”, condotta da Gianluca Fabi, Matteo Torrioli e Daniel Moretti su Radio Cusano Campus.

Lorenzo Borrè in merito alla vicenda ha dichiarato: “Il codice etico del M5S in vigore è anticostituzionale. Esistono delle prerogative costituzionali riconosciute ai parlamentari, secondo cui il parlamentare opera senza vincolo di mandato e non può essere chiamato a rispondere di voti ed opinioni espresse nell’esercizio del suo mandato”.

Proseguendo nell’intervento l’avvocato ha aggiunto: “Questi due capisaldi vengono violati dal codice etico e mi domando se si possa definire ‘etico’ un codice che prevede vincoli che vanno contro la Costituzione. Se è etico il vincolo vorrebbe dire che non è etica la Costituzione. Se De Falco ha firmato il contratto con questi vincoli? Non mi risulta alcuna firma. Ma non è tanto la firma, è l’obbligo che uno pensa di imporre a un terzo con la firma. Se io faccio firmare un contratto a una persona in cui la obbligo a prostituirsi, se questa persona poi non vuole prostituirsi non è che posso dirle: eh, ma hai firmato un contratto. Le tre condotte che vengono contestate a De Falco a nostro avviso sono inconsistenti.”

Infine Lorenzo Borrè ha concluso parlando della penale rimasta pendente: “La penale di 100mila euro? Ancora nessuno gli ha chiesto di pagarla. C’è un precedente giurisprudenziale che è la sentenza della Corte Costituzionale che afferma chiaramente che è nulla qualsiasi sanzione che si volesse applicare nei confronti dell’esercizio di un parlamentare. Inoltre, l’espulsione diventa un mezzo strumentale per applicare questa penale, quindi a maggior ragione è nulla. Nel caso di De Falco poi le sanzioni sarebbero 3 e ammonterebbero a 250mila euro”.