Bressanone. Operazione antidroga stronca traffico di cocaina

I Carabinieri di Bressanone hanno stroncato un traffico di cocaina in atto già da molto tempo nelle valli Isarco e Gardena.

In circa 3 mesi d’indagine, i Carabinieri del Nucleo Operativo della città brissinese sono riusciti ad individuare un montenegrino, residente a Bressanone già da molti anni, che, in complicità con la convivente albanese, era dedito allo smercio al dettaglio di cocaina.

Nel corso dei numerosissimi servizi di osservazione svolti, i Carabinieri hanno individuato una ventina di consumatori locali che si rivolgevano alla coppia per avere lo stupefacente. Il costo di ogni dose era di circa 100 euro più il prezzo di consegna a domicilio che poteva variare dai 20 ai 40 euro a seconda della distanza da percorrere. Veniva applicata anche una tariffa a seconda del rischio di ogni consegna.

Attraverso le oculate indagini, sono stati documentati più di 60 operazioni di spaccio, perlopiù in favore di consumatori locali ma anche stranieri dell’est, domiciliati in città per motivi di lavoro. La droga veniva occultata in fazzolettini di carta, ben ripiegati che non avrebbero destato alcun sospetto.

Interessante la tecnica di spaccio utilizzata: secondo una procedura ben concordata, ogni cliente aveva un luogo ben preciso per le compravendite. Per mezzo di un messaggio criptato in chat, il cliente manifestava l’interesse all’acquisto che si concretizzava in tempi rapidissimi. Una tecnica bel collaudata, già da tempo in atto, che non è sfuggita al monitoraggio degli investigatori. I molteplici sequestri operati dai Carabinieri nei confronti degli acquirenti durante l’indagine, hanno riscontrato peraltro un elevato indice di purezza della cocaina.

Due le persone che sono state arrestate, come detto, un uomo montenegrino classe 89 ed una donna albanese classe 89. Nel corso delle perquisizioni, eseguite col supporto dell’unità cinofila del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Bolzano, è stato sequestrato denaro in contanti ritenuto provento dell’attività delittuosa e materiali ritenuti utili per il prosieguo delle indagini.