LeU Trentino: "Gratuità del trasporto pubblico va estesa anche ai richiedenti asilo"

La gratuità del trasporto pubblico secondo noi dovrebbe essere estesa o comunque non ridotta per i richiedenti asilo” afferma la sezione trentina di LeU (Liberi e Uguali), affermando inoltre che il provvedimento dovrebbe rispondere a criteri di reddito.

La decisione di fornire l’abbonamento gratuito sui mezzi pubblici provinciali a tutti gli ultra-settantenni è un provvedimento che fa discutere – continuano quelli di LeU – innanzitutto perché favorisce in maniera discriminata 50.000 persone, senza tenere conto dei requisiti di reddito“.

Ma ciò che proprio non va giù a LeU è la decisione, da parte della Giunta provinciale, di rivedere il sistema tariffario applicato ai richiedenti asilo accolti. Ad oggi, infatti, i 1.300 richiedenti asilo possono circolare gratuitamente, cifra che si dovrebbe ridurre a 200 per decisione della Provincia, salvaguardando i minori e le persone con bisogni sanitari.

La misura a favore degli anziani – continua il comunicato di LeU – costerà circa 355.000€ all’anno. Una quota insignificante, se messa in rapporto coi costi del trasporto pubblico trentino. Mantenere la circolazione gratuita per tutti i 1.300 richiedenti asilo, però, sarebbe costato solo 9.200€ in più“.

Poiché è stato provato che il contributo che viene dalla vendita di biglietti e abbonamenti è ininfluente per il bilancio della società, riteniamo che la gratuità riservata solo agli anziani non incida sulla sostenibilità ecologica, poiché favorisce una fascia d’età che comunque già privilegia il trasporto pubblico” attacca LeU, che rilancia: “Il provvedimento proposto per i richiedenti asilo è discriminatorio e senza un reale beneficio per le casse pubbliche“.

Fornire il trasporto pubblico gratuito a tutta la popolazione o ad abbondanti fasce di essa può essere un incentivo all’uso di mezzi pubblici con effetti positivi su traffico e inquinamento. Auspichiamo quindi che la Giunta realizzi provvedimenti di gratuità dei servizi pubblici, che siano però sostenuti da sistemi fiscali basati su una progressività effettiva” conclude LeU