Aggressione Bolzano, il sindacato FSP: "Dobbiamo aspettare il morto?"

Fa ancora scalpore l’aggressione avvenuta la scorsa domenica a Bolzano per mano di un extracomunitario che, fuori controllo, ha seminato il panico ferendo anche agenti delle Forze dell’Ordine prima di distruggere auto e vetrine.

Il grave fatto di cronaca avvenuto domenica a Bolzano riporta alla ribalta la pressante questione della carenza di dotazioni alle Forze dell’Ordine” dichiara la Federazione Sindacale di Polizia. “Episodi del genere sono letteralmente all’ordine del giorno, eppure gli operatori in divisa sono senza strumenti idonei per intervenire in maniera efficace, rapida e sicura. Non si possono impiegare ore per risolvere una situazione risolvibile in pochi minuti“.

Ci chiediamo – continua FSP – cosa debba ancora accadere perché si ponga rimedio a questa assurda situazione. Veramente si deve ancora discutere di cose che sono il minimo indispensabile per lavorare? Sono passati anni e abbiamo visto sperimentazioni infinite, eppure i poliziotti rischiano ancora la loro vita senza poter neutralizzare un soggetto fuori controllo con strumenti banali, come gli spray antiaggressione o i taser“.

Questi strumenti, con spese irrisorie nel bilancio complessivo di un apparato sicurezza degno di un Paese all’avanguardia come l’Italia, consentirebbero di limitare danni incalcolabili, come sono certamente quelli arrecati alla salute degli operatori in divisa” conclude Valter Mazzetti, segretario generale FSP, ritenendo incomprensibile e ingiustificabile che notizie del genere siano ancora presenti sui giornali.