Biancofiore (FI): "Social media manager per ogni assessore? Trovo che sia schiaffo alla povertà e insulto alle tasche dei contribuenti"

Michaela Biancofiore, Coordinatrice regionale di Forza Italia del Trentino-Alto Adige, ha affidato ad una nota ufficiale il suo rammarico per la scelta della Giunta della Provincia Autonoma di Bolzano di assegnare un social media manager ad ogni assessore.

La Parlamentare di Forza Italia in merito alla vicenda ha dichiarato: “Trovo che sia davvero uno schiaffo alla povertà e un grande insulto alle tasche dei contribuenti la scelta della neo giunta della Provincia Autonoma di Bolzano -Svp- Lega, di assegnare  un social media manager per curare l’immagine di ogni Assessore – cosa che non accade nemmeno alla Casa Bianca!”

Proseguendo nel suo intervento Michaela Biancofiore ha rincarato: “Forse la neo giunta, preoccupata più delle apparenze che di risolvere  effettivamente i problemi dei cittadini , non ha  capito che l’Italia è entrata ufficialmente in recessione e che anche il nostro Alto Adige rischia di esserne travolto. Ogni lusso  eccessivo e ingiustificato quindi , va assolutamente evitato, anche perché gli assessori con il lauto stipendio che avranno potranno tranquillamente pagarsi i loro social evitando un ulteriore costo della politica che getta discredito su tutta la categoria. E poi mi auguro intervenga l’ordine dei giornalisti in merito all’annuncio che  questi ragazzi social media manager saranno inquadrati col contratto giornalistico pur non essendo giornalisti. Uno scandalo nello scandalo, un affronto ad una categoria di professionisti già sotto attacco del governo giallo/verde.Non farà certo piacere ad un giornalista iscritto all’ordine dopo tanto lavoro e sacrifici, essere messo sullo stesso livello di chi ogni giorno sostanzialmente pubblicherà cosa mangiano gli assessori, conterà i like e inventerà commenti positivi a ripetizione postando foto a gogó di una realtà artefatta”.

Concludendo Michaela Biancofiore ha evidenziato: “In Alto Adige va in onda l’ennesima svalutazione di una  professione e la pericolosa proliferazione a spese dei cittadini di contenuti che spesso non coincideranno con la realtà ma che dai  social verranno proiettati agli  utenti come fossero Verità assoluta. Un’altra pagina negativa per la classe politica , proprio mentre nella mia terra i soldi pubblici dovrebbero essere impiegati  per garantire la sicurezza dei cittadini, soggetti ad una escalation di furti e violenze”.