Tria: "Il calo dell 0,2% era atteso ed è determinato dal ciclo economico europeo"

Il Ministro dell’Economia Giovanni Tria risponde alle dichiarazioni delle ultime ore, nate della notizia del -0,2% nel PIL del IV trimestre del 2018, definibile come una recessione dell’Italia.

La fase di recessione tecnica che stiamo vivendo non deve preoccupare: riflette infatti l’impatto sul manifatturiero italiano dell’importante rallentamento del commercio internazionale e soprattutto della produzione industriale tedesca” ha affermato Tria. Difatti se Atene – l’Italia – piange, Sparta – il resto d’Europa – non ride. La Germania ha rivisto al ribasso le stime di crescita fermandosi all’1%, record negativo dal 2013 per i teutonici.

La risposta ci può essere e deve essere quella di accelerare il programma di investimenti pubblici che il Governo ha già predisposto, oltre alle altre misure contenute della Legge di Bilancio” ha aggiunto il Ministro. “Mi auguro, considerata la grande interdipendenza tra le economie europee, mi auguro che l’obiettivo di spingere sulla crescita venga perseguito anche dagli altri paesi UE colpiti dal raffreddamento economico“.

Sottolineo – conclude Tria – che questi dati, da noi ampiamente attesi, non stanno minimamente intaccando il recupero di fiducia dei mercati finanziari nel debito italiano, nostro obiettivo primario dall’inizio dell’attività di Governo“. Si vedrà quanto questo stop inficerà nelle politiche economiche del Governo, anche se all’apparenza tutto sembra sotto controllo.