Il presidente Fugatti ha incontrato ad Auschwitz i ragazzi dell'Euregio

Ieri il Presidente della Provincia autonoma di Trento, Maurizio Fugatti, ha incontrato quasi 400 ragazzi del Trentino, dell’Alto Adige e del Tirolo in viaggio ad Auschwitz per conoscere, per non dimenticare ma soprattutto per rielaborare quella ferita permanente sul volto dell’Europa e costruire, insieme, una nuova idea di cittadinanza.

Il Presidente è volato in Polonia insieme al direttore della Fondazione Museo storico del Trentino Giuseppe Ferrandi e con il Presidente dell’associazione Deina Francesco Filippi.

Come per molti di voi, questa è la prima volta che vengo in visita ad Auschwitz” ha dichiarato il Presidente Fugatti ai ragazzi, incontrati nel campo di Birkenau. “Non è facile trovare le parole adatte. Sono qui per portare un saluto da parte delle istituzioni dei nostri territori, ma soprattutto delle nostre comunità“.

Il percorso formativo che vi ha portato qui ha un elemento di forza e di originalità, nel far condividere questa esperienza a ragazze e ragazzi dell’Euroregione – continua Fugatti – puntando proprio sulla ricchezza dell’appartenenza a gruppi linguistici diversi, con l’intrecciarsi di storie e culture che caratterizzano la nostra natura di ‘gente di confine“.

Vi sono grato per quello che testimonierete alle vostre comunità di appartenenza e in particolar modo ai vostri coetanei” ha affermato Fugatti. Il viaggio è stato organizzato nell’ambito del progetto Promemoria Auschwitz, finanziato dalle Province autonomo di Trento e di Bolzano, con patrocinio nel 2018 del Senato e della Camera. Hanno partecipato 178 trentini insieme a ragazzi del resto della regione, che hanno anche confessato al Presidente alcune impressioni personali sull’esperienza.

Il nostro territorio, le nostre comunità e le nostre istituzioni hanno bisogno di memoria. Un bisogno rafforzato dalla nostra collocazione geografica, dalla nostra specificità, dalla nostra vicenda storica” ha aggiunto Fugatti, dichiarando che i nazionalismi opposti hanno agito con particolare violenza nel contesto euro regionale del Trentino-Alto Adige-Tirolo. “La valorizzazione della nostra Autonomia passa proprio dall’acquisire anticorpi sufficienti a resistere a quelle istanze. C’è ancora molto lavoro da fare“.

Mi hanno molto colpito le parole usate dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella nel discorso in occasione del Giorno della Memoria. I campi di sterminio nazisti erano una specie di sistema infernale che ha potuto distruggere milioni di vite innocenti solo perché era cresciuto il pilastro dell’indifferenza di fianco a quello dell’odio” ha ricordato il Presidente, prima di augurare buon proseguimento di viaggio ai ragazzi.