Di Maio: "Anche i Gilets sono parte del popolo francese. Macron non deve offendersi"

Luigi Di Maio prova ad arginare la ferita aperta con la Francia di Emmanuel Macron, infuriato per l’incontro tra il leader del Movimento 5 Stelle e alcuni rappresentanti dei Gilet gialli, accompagnato da Alessandro Di Battista.

Oggi Macron ha mosso la sua pedina sulla scacchiera richiamando a Parigi l’ambasciatore francese in Italia, certificando i rapporti ai minimi storici tra i due Paesi. “Il popolo francese è nostro amico e nostro alleato” ha voluto invece replicare il Ministro del Lavoro.

Il Presidente Macron – si difende Di Maio – si è più volte scagliato contro il Governo italiano per motivi politici in vista delle europee. Questo non ha però mai intaccato il sentimento di amicizia che lega i nostri Paesi e non lo farà mai“.

Il mio incontro con gli esponenti dei Gilet Gialli e alcuni candidati della lista RIC – referendum d’iniziativa popolare, ndr – in quanto capo politico del Movimento è pienamente legittimo” sostiene il leader grillino. “Rivendico il diritto di dialogare con altre forze politiche che rappresentano il popolo francese. Come En Marche è alleato in Europa con il Partito Democratico, partito d’opposizione in Italia, così noi incontriamo una una forza politica di opposizione in Francia“.

Sono europeista ed essere in un’Europa senza confini, significa anche avere libertà di intrattenere rapporti politici non solo per lo spostamento di merci e persone” sostiene Di Maio. “Per me quell’incontro non rappresenta una provocazione nei confronti del governo francese attuale, ma un incontro importante con una forza politica con la quale condividiamo battaglie e rivendicazioni, come la democrazia diretta“.

Applicheremo sempre il principio di non ingerenza negli affari interni di un altro Paese: saranno i francesi a valutare l’operato del logo governo” assicura il Ministro. “Stiamo lavorando per la gestione di problemi europei che sono stati scaricati sull’Italia come l’immigrazione. Crediamo che ogni Paese europeo, Francia compresa debba fare la sua parte” continua il pentastellato, proseguendo con le provocazioni alla Francia.

Di Maio comunica poi che il Governo italiano sta sollecitando gli altri paesi dell’Unione Europea ad avere più attenzione verso l’Africa affinché raggiunga uno sviluppo autonomo. “Per farlo è necessario favorire e non rallentare l’economia di tutti i paesi africani, nel’interesse anche di noi europei“.

Il dialogo e la collaborazione su tutti questi temi con il governo francese è sempre massimo e siamo disponibili a incontri al più alto livello con il governo francese per trovare soluzioni a queste problematiche” conclude il leader del Movimento.