Cinema Astra, gli anarchici rivendicano le scritte: "Basta revisionismo istituzionale"

Alla fine è arrivata la rivendicazione degli anarchici per le scritte comparse nei pressi del Cinema Astra all’indomani della proiezione del film Red Land, incentrato sulla vita di Norma Cossetto.

Sul loro sito, gli anarchici hanno infatti scritto quanto segue: “Le scritte apparse sul cinema Astra di Trento vogliono rimarcare l’operazione di revisionismo costantemente portato avanti dalle istituzioni e dai fascisti di oggi“.

Chi appoggia un film come Red Land, non basato su alcun dato o fatto oggettivo ma costruito con chiacchiere decennali, non si rende conto che sta supportando un’operazione politica di parte, che rafforza posizioni razziste e reazionarie” continua il comunicato degli anarchici.

“L’ANVGD e i partiti di destra come Casapound hanno una bella faccia tosta a parlare di negazionismo, quando loro stessi cambiano ogni anno le cifre sui morti infoibato e sull’esodo. La loro serietà nell’affrontare questa delicata questione è scarsa, ideologica e strumentale” attacca il collettivo trentino, che poi si scaglia contro la memoria di Norma Cossetto.

La questione della cosiddetta martire va inserita in una storia ben più ampia di quella che viene raccontata dall’informazione di Stato e di destra. Norma Cossetto era una fervente mussoliniana, iscritta alla scuola di mistica fascista. La sua vicenda non è chiara, le versioni sono varie e contrastanti. Si dice nel primo documento ufficiale che il cadavere era nudo, intatto e ben conservato; in poco tempo corse la voce che la giovane fu brutalmente violentata. Come mai questo ribaltamento di fronti?” proseguono gli anarchici.

I differenti Stati continuano ancora oggi a fomentare odio e confini e le politiche dell’attuale governo contro chi scappa dalle guerre ne sono un esempio. Adesso è giunto il momento di contrastare questa storia e farne una nostra, ribelle, che individui i veri nemici” concludono gli anarchici.