Bisesti e Failoni ai dirigenti scolastici: "Promuovete stili di vita sani tra i ragazzi"

Il tema dello stile di vita sano entra nel confronto tra dirigenti scolastici attraverso gli assessori Mirko Bisesti e Roberto Failoni, competenti rispettivamente in materia di Istruzione e Sport.

In questi mesi di attività istituzionale – ha ricordato l’assessore Bisesti – ho avuto modo di occuparmi di temi quali famiglie e droghe: è stata un’esperienza importante e toccante che mi ha consolidato la convinzione che su questi temi la scuola può agire con efficacia a beneficio delle future generazioni“. Introducendo il tema dell’incontro, Bisesti ha sottolineato “l’importanza fondamentale di educare i nostri giovani su aspetti quali l’alimentazione, lo sport e la prevenzione“.

Il rapporto tra scuola e sport – ha aggiunto l’Assessore provinciale allo sport, Roberto Failoni – presenta qualche criticità“. Secondo i dati riportati dall’Assessore, in Trentino, al di sopra dei 14 anni di età pratica sport solo il 40% della popolazione, mentre il restante 60% non fa alcuna attività sportiva. Altro dato sulla pratica sportiva in Trentino: nel primo biennio delle superiori, i ragazzi iscritti alla Fisi sono 331, che si riducono a una settantina nel triennio successivo.

L’assessore Failoni ha invitato quindi i dirigenti scolastici a individuare soluzioni in grado di facilitare la pratica dell’agonismo sportivo tra i ragazzi in età scolare: “Il Trentino investe molto nello sport. Conciliare scuola ed agonismo sportivo è possibile, perché i primi beneficiari sono proprio i ragazzi“.

La situazione – hanno aggiunto Failoni e Bisesti – è critica per quanto riguarda la diffusione di alcol e droga tra i giovani. Non ci sono differenze tra città e periferia. Dobbiamo fare squadra per raggiungere risultati concreti ed invertire il trend negativo degli ultimi anni“. 

Sul fenomeno droga è intervenuto il generale della Guardia di Finanza, Ivano Maccani. L’ufficiale ha parlato di emergenza eroina: “Rispetto a qualche anno fa, il prezzo dell’eroina è sensibilmente calato. Ora si sniffa e si fuma ma le conseguenze sono le stesse, la caduta in un buco nero che provoca danni irreparabili sul fisico e la psiche“. 

Nel 2018 i decessi per droga sono stati 251 in Italia, 3 dei quali in Trentino-Alto Adige: le vittime sono 82% maschi e 18% donne, che salgono al 37% nelle fasce di età più giovani. “I ragazzi – ha più volte sottolineato il generale – sono la nostra stella polare. Scommettere sui giovani significa investire sul nostro futuro. I ragazzi hanno bisogni di eroi positivi che facciano della fatica e del sacrificio i valori premianti“.

Voi insegnanti – ha concluso Maccani – svolgete un ruolo prezioso perché potete intervenire nella prevenzione e nell’educazione, un’arma potente che può cambiare il mondo. Prima ci si accorge del problema droga e prima si può affrontare per risolvere una situazione di disagio e pericolo per il giovane“. 

Sulle abitudini alimentari si è invece soffermato il nutrizionista Michele Pizzinini che ha esordito con alcuni dati sul Trentino. Nella Provincia autonoma di Trento ci sono 50 mila obesi, 200 mila persone in sovrappeso, 90 mila ipertesi e 26 mila diabetici, mentre il 17% dei bambini sono in sovrappeso e il 5,5% presentano problemi di obesità.

Ai giovani vanno trasmessi – ha concluso il dottor Pizzinini – i principi base della corretta alimentazione e di una solida cultura alimentare perché solo in questo modo riusciremo a garantire ai giovani una crescita sana e una migliore aspettativa di vita. La scuola svolge quindi un ruolo determinante, assieme alla famiglia“.