Ghezzi a Confindustria: "Servono lavoro e parità di genere. No alla Valdastico"

Dopo l’incontro tra alcuni membri della Giunta Fugatti e la Confindustria trentina, Paolo Ghezzi ha voluto scrivere una lettera al Presidente Fausto Manzana.

Dopo essersi complimentato per l’ampia maggioranza di voti raccolta in fase di elezione alla carica di Presidente della Confindustria, a testimonianza della forte coesione imprenditoriale, Ghezzi si focalizza su quelli che – a suo dire – dovrebbero essere i temi-chiave dell’impresa.

Ogni industria che voglia tenere il passo con i tempi – scrive infatti il Consigliere provinciale di Futura 2018dovrebbe considerare queste tematiche: capitale umano, giovani e formazione; innovazione, sviluppo e impresa 4.0; internazionalizzazione e sviluppo dei mercati esteri; credito e finanza d’impresa“.

Condivisibili pure le condizioni di competitività delle imprese che lei, presidente, ha individuato nelle sue direttrici programmatiche: semplificazione e rapporti con la Pubblica Amministrazione; relazioni industriali e welfare, infrastrutture e sostenibilità; energia” continua la lettera di Ghezzi.

Il Consigliere poi si dichiara colpito dalle parole di Manzana sul tema degli stranieri presenti in Trentino: “L’idea che siano un’opportunità, naturalmente nel rispetto delle regole, e che non si possa pensare di erigere nuovamente barriere alla mobilità delle persone oltre che dei capitali, è quel che pensiamo anche noi per non chiudere il Trentino in una sorta di autarchia provincialistica, di poco respiro“.

Mi permetta quindi tre osservazioni su alcune questioni che stanno molto a cuore a Futura 2018: il lavoro di qualità e quello dei giovani; il gap occupazionale e salariale tra uomini e donne; l’ipotizzata autostrada della Valdastico con sbocco in Trentino” introduce Ghezzi.

Sul lavoro, gli industriali ci troveranno sempre dalla loro parte quando chiederanno ancora una volta di abbassare le tasse sul lavoro, di premiare le innovazioni di prodotto e di processo in relazione all’assunzione di personale qualificato e quando chiederanno supporto per costruire un sostegno al welfare, così da creare delle condizioni di lavoro moderne, efficaci, solidali e produttive” dichiara il Consigliere.

Sulla parità di genere, proprio ieri la Commissione provinciale per le Pari Opportunità ha ricordato che il tasso di occupazione si attesta al 79% per gli uomini e al 64% per le donne e che queste guadagnano quasi un terzo meno degli uomini. Le donne trentine dirigenti e imprenditrici sono solo il 25%, contro una media nazionale del 32%. Se la Confindustria portasse avanti un riallineamento di questa pesante differenza sarebbe cosa buona e giusta” sostiene Ghezzi.

Ultimo punto, la Valdastico: “Non pensa che sia necessario un rapporto tecnico-finanziario-ambientale indipendente prima di procedere alla realizzazione di un’opera la cui vetusta idea appartiene ad altre epoche? Noi di Futura la riteniamo inutile e dannosa, nonché anacronistica rispetto alle esigenze delle imprese, dato che ci sono già forti investimenti pubblici per il potenziamento della linea ferroviaria in direzione del Brennero“.

Ci piacerebbe che proprio voi industriali vi faceste promotori di un confronto serio, analitico, programmatico sui nodi infrastrutturali del Trentino, un terreno che deve essere sottratto alla propaganda politica e riconsegnato alle scelte lungimiranti della buona politica” ha concluso Ghezzi.