Marini (M5S): "Più risorse per progetti di responsabilità sociale"

Iniziativa curiosa ma ricca di spunti propositivi e anche culturalmente interessanti quella avanzata da Alex Marini, Consigliere provinciale del Movimento 5 Stelle.

Il 29 ottobre 2018 la “tempesta Vaia” si è abbattuta con inusitata violenza su tutto il Triveneto. Sono state ore di distruzione e paura, al termine delle quali la popolazione ha potuto solo osservare, impotente, la devastazione che madre natura aveva lasciato dietro di sé.

L’evento però, pur restando tragico, può avere un’utilità, evidenziata da Marini: fare da campanello d’allarme ricordando che se non si cambierà rotta si pagheranno sempre più conseguenze. Ecco perché Marini ha presentato un’interrogazione alla Giunta provinciale, chiedendo di dare alla Trentino Film Commission il compito di focalizzare il proprio expertise e le proprie risorse sulla “tempesta Vaia” e sul comportamento esemplare tenuto dai trentini in quelle ore.

Si interroga il Presidente della Provincia per sapere se abbia considerato o intenda considerare l’adozione di misure per favorire la produzione di iniziative culturali nell’ambito degli audiovisivi e dei videogiochi che affrontino il tema dei cambiamenti climatici e se intenda intervenire sui criteri di destinazione dei fondi della TFC al fine di favorire il finanziamento di produzioni nell’ambito dei campi d’azione a livello climatico richiamati dalle Nazioni Unite” si legge infatti al termine dell’interrogazione di Marini.

Essere consci della fragilità del nostro mondo e delle nostre vite è un fatto importante” dichiara il Consigliere in un comunicato stampa. “Sapere che ci sono dei limiti all’azione umana sul globo è il primo passo per sviluppare un mondo migliore. Finché rimangono isolate, queste consapevolezze però non sono sufficienti a spingere le persone a battersi per i cambiamenti che è necessario attuare“.

Secondo Marini, dunque, vanno diffuse queste idee affinché si sedimentino nel subconscio collettivo. In Trentino in particolar modo questo è possibile, poiché la Provincia gode di risorse e di strumenti adatti a dare il via a questo processo. “I cambiamenti climatici sono un pericolo per l’umanità e il Trentino ha i mezzi per avviare una strategia di comunicazione che lo ponga all’avanguardia rispetto ad altre regioni italiane ed europee per far sì che questa verità venga riconosciuta, generando poi le azioni necessarie a ridurne i rischi“.

Ci stiamo già differenziando con il protocollo T-Green ma non basta lavorare sull’impatto ambientale dei set di produzione” sostiene il consigliere pentastellato. “Abbiamo l’opportunità di lanciare un messaggio al mondo anche e soprattutto in termini di contenuto. Per farlo dobbiamo attirare produzioni che oltre a mettere in risalto il Trentino per gli incentivi all’industria cinematografica in genere, ma per quell’industria che produce contenuti ad alta responsabilità sociale. Un processo che se ben attuato potrebbe produrre grandi risultati, non solo dal punto di vista dello sviluppo sostenibile, ma anche dal quello economico per l’indotto che esso comporterebbe“.