Lega Nazionale per la Difesa del Cane denuncia: "Violenza senza fine da Nord a Sud"

La crudeltà sugli animali non è – secondo i dati riportati dalla Lega Nazionale per la Difesa del Cane – un fenomeno che, nonostante ciò che si pensa normalmente, riguarda solo il Sud Italia. Diversi casi nel centro e nel Nord, anche a causa delle pene previste dal Codice Penale che non hanno un vero valore deterrente.

Ad esempio un anno fa, in provincia di Verona, un cucciolone di pastore maremmano di un anno venne ucciso con una fucilata nel giardino della sua casa senza un apparente motivo. Dopo mesi di indagini partite sulla base del proiettile che ha colpito il cane, i Carabinieri sono riusciti a identificare il proprietario dell’arma e denunciarlo per uccisione di animale.

Negli ultimi giorni, in provincia di Ferrara, uno springer spaniel è scappato mentre usciva con la sua proprietaria e si è infilato nel terreno adiacente casa. Qui purtroppo ha trovato la morte: il vicino lo ha rincorso e raggiunto brandendo delle forbici da potatura, che poi ha usato per infierire ferocemente sul suo corpo davanti agli occhi increduli e terrorizzati della sua compagna umana.

In provincia di Perugia invece, un piccolo meticcio che passeggiava per strada da solo per poi tornare a casa dai suoi proprietari è stato ucciso dai colpi di una carabina ad aria compressa. Allertati dai padroni, i Carabinieri sono riusciti a ricostruire la dinamica dell’accaduto e a identificare l’autore del gesto.

Gli episodi di violenza verso gli animali purtroppo iniziano ad avere una frequenza davvero allarmante“, commenta Piera Rosati, Presidente della Lega Nazionale per la Difesa del Cane. “Questi casi, tra l’altro, dimostrano che non si tratta di un fenomeno che riguarda solo il Sud Italia, come spesso si tende a pensare. La crudeltà sugli animali non conosce latitudine ed è un problema che riguarda tutto il Paese e tutta la popolazione civile“.

“Mi appello ai proprietari di cani e gatti affinché facciano maggiore attenzione e non lascino i loro animali vagare da soli, in città ma anche in realtà più piccole, perché purtroppo ci sono in giro tanti squilibrati che non si fanno problemi nell’uccidere senza pietà” continua la Rosati, appellandosi poi alla classe politica, nelle persone di Sergio Costa (Ministro dell’Ambiente) e Alfonso Bonafede (Ministro della Giustizia), per inasprire le pene per chi commette violenze sugli animali.

Ciò comunque non è sufficiente, è necessaria anche una maggiore sensibilità e consapevolezza da parte della magistratura, nonché una presa di coscienza dell’importanza di svolgere indagini approfondite su questo tipo di crimini” continua Rosati.

Ovviamente la Lega Nazionale per la Difesa del Cane sporgerà denuncia per tutti questi casi come ha sempre fatto davanti a orrori di questo tipo, perché questo genere di azioni non devono passare inosservate e non si deve lasciare nulla di intentato per ottenere una pena esemplare“, conclude la Presidente dell’associazione a difesa degli animali