Romeo (Lega): "Risultato elezioni Sardegna non avrà ripercussioni sul governo"

Massimiliano Romeo, Senatore della Lega, è intervenuto ai microfoni de “L’Italia s’è desta” su Radio Cusano Campus, per parlare dell’alleanza con il M5S e Forza Italia e delle elezioni in Sardegna.

Romeo ha iniziato il suo intervento parlando delle elezioni in Sardegna: “il candidato del centrosinistra è forte, sapevamo che non sarebbe stata una partita semplice. Quando si tratta di amministrative, la realtà locale è forte rispetto a quelle che sono le dinamiche nazionali. Abbiamo fatto il possibile, aspettiamo i risultati. L’esito di queste elezioni non avrà alcun effetto sul governo. Ogni elezione a livello territoriale va vista nell’ottica del territorio. Come è stato per l’Abruzzo, anche per la Sardegna non ci saranno ripercussioni sul governo. Noi della Lega non abbiamo mai fatto pesare al partner di governo che noi siamo in salute e loro hanno qualche problema legato al radicamento sul territorio”.

Proseguendo Massimiliano Romeo ha parlato dell’alleanza col M5S e del suo relativo peso sull’elettorato leghista del nord: “ho letto di questi malumori al nord, ma se andiamo a vedere i sondaggi non sembrerebbe. E’ stata fatta una propaganda negativa nei nostri confronti. A parte il reddito di cittadinanza, che sicuramente è stata compresa di meno nel nord del Paese, ci sono tante misure che vanno a tutela dei territori. Oltre a confermare gran parte del pacchetto industria 4.0, abbiamo messo in atto Impresa 4.0, tagliando le tasse ai piccoli imprenditori. Penso che in realtà ci sia un’ottima tenuta della Lega a nord, al di là di qualche malcontento generato spesso dalla propaganda. Quando siamo andati a spiegare la manovra economica sui territori la gente ti dice: tutti queste cose non le abbiamo sentite dire in televisione”.

Infine, concludendo l’intervento Romeo ha toccato il tema dell’alleanza con Forza Italia: “con i nostri alleati storici c’è un grande lavoro comune a livello territoriale. Con Forza Italia siamo al governo in tantissime parti del Paese. A livello nazionale sicuramente con il M5S, pur essendoci radici culturali diverse, abbiamo messo in campo attraverso il contratto di governo gli elementi che maggiormente ci accomunano e ci tengono uniti. Ad esempio sul cambiare l’Europa abbiamo una visione comune. C’è stata una grande capacità di Salvini e Di Maio di trovare una buona sintesi anche su temi su cui abbiamo posizioni differenti. Non c’è alcuna insofferenza da parte nostra nei confronti del M5S. Le voci di crisi fanno parte di una strategia ad hoc per far cadere il governo prima delle elezioni europee e dimostrare che i populisti hanno fallito, ma non è la realtà”.