Cucchi bis. Ecco come l'ex ministro Alfano sarebbe stato indotto a dire il falso

Nella giornata odierna si è aperto il “processo bis” sulla morte di Stefano Cucchi. Il nuovo processo vede imputati 5 carabinieri rei di aver concorso in maniera diretta ed indiretta alla morte del geometra romano.

Come riportato da ANSA, il processo è stato aperto dalle dichiarazioni del PM Giovanni Musarò, che ha dichiarato come il primo processo sia stato falsato in maniera talmente profonda da aver portato anche l’allora Ministro della Giustizia Angelino Alfano a “riferire il falso su atti falsi”.

I primi tentativi di depistare le indagini partirono addirittura il 26 ottobre 2009, quando a seguito della denuncia della morte del ragioniere era stato riferito come Cucchi godesse di buona salute.

A seguito di quelle dichiarazioni l’allora Ministro della Giustizia Angelino Afano, rispondendo ad un question time alla Camera, fu portato inconsapevolmente a rilasciare false dichiarazioni.

Ad avvalorare questa tesi ci sarebbero alcuni atti interni dell’Arma dei Carabinieri che riportano le stesse conclusioni a cui sarebbero arrivati i medici legali della procura solamente nei mesi successivi.

Questa particolarità, definita inquietante dal PM Musarò, sarebbe indicativa dei tentativi, riusciti, di depistare non solo le prime indagini ma tutto il primo processo.