Ospedale di Mezzolombardo. Zeni non ci sta: "Un po' di fact checking. In campagna elettorale solo bugie"

Non si ferma il botta e risposta tra i Consiglieri della Lega Salvini Trentino Paoli e Dalzocchio e quello del PD Luca Zeni sulla questione dell’ospedale di Mezzolombardo.

Il Consigliere Zeni ha voluto rispondere, attraverso una nota, ancora una volta ai Consiglieri della Lega dichiarando: “due consiglieri della Lega Salvini Trentino, Paoli e Dalzocchio, hanno elaborato un comunicato stampa nel quale mi attaccano per una interrogazione conseguente ad alcune affermazioni dello stesso Paoli. Il comunicato farebbe sorridere, se non si trattasse del capogruppo della Lega Salvini in Consiglio Provinciale e del collega candidato in pectore per le politiche e quindi per rappresentare il Trentino a Roma“.

Cercando di fare chiarezza sulla vicenda Luca Zeni ha aggiunto: “ricapitoliamo. Il consigliere Paoli dichiara ufficialmente che il presidio ospedaliero di mezzolombardo sarebbe “un poliambulatorio pieno di crepe”. Affermazioni vaghe (non vengono argomentate nel merito, forse perché motivare le proprie affermazioni richiederebbe un minimo di cognizione di causa) ma pesanti di un consigliere di maggioranza, che lascerebbero intendere che si vuole cambiare la programmazione provinciale su tale struttura. Logica conseguenza è interrogare l’assessore competente per sapere se quelle del consigliere di maggioranza siano battute estemporanee, o se la giunta le condivida e intenda rivedere le funzioni della struttura”.

Ed ecco la reazione scomposta, minacciosa e vaga, con un comunicato che vale la pena analizzare, da parte di Paoli e Dalzocchio; vediamolo: 1) Zeni prima di cominciare con le sue prediche d’odio dovrebbe fare un giro in rotaliana”, per conoscerla. Interrogare la giunta per chiedere che linea intenda tenere sul presidio di Mezzolombardo ed evidenziare le contraddizioni dentro la Lega Salvini sarebbe una predica d’odio?!? Il bue che dà del cornuto all’asino… Originale invece che la capogruppo della Lega, che in Rotaliana e Paganella ha ricevuto complessivamente 33 preferenze, mi inviti sul territorio rotaliano.. ma sarebbe un piano scorretto di discussione, essendo i consiglieri provinciali rappresentanti di tutta la provincia e non di singoli feudi. 2) parliamo con cognizione di causa, e non ci arroghiamo prerogative che non ci competono, anzi parliamo con i fatti alla mano. Per questo motivo stiamo valutando la possibilità di presentare un’interrogazione per conoscere quali attività egli abbia svolto come ex Assessore alla salute in merito alla struttura sanitaria di Mezzolombardo durante la scorsa legislatura”.

Proseguendo nell’accorato intervento il Consigliere provinciale del PD ha poi rincarato: “innanzitutto sarebbe corretto che questi fatti alla mano li mettessero a conoscenza di tutti e non li tenessero gelosamente nascosti. Invito caldamente a presentare la paventata interrogazione, così l’assessore pro tempore potrà aggiornarli rispetto alla programmazione provinciale. Nell’attesa di leggere interrogazione e risposta, ricordo agli esponenti salviniani che, dopo alcuni incontri di approfondimento e discussione, il 19 ottobre 2015 è stato sottoscritto tra la Provincia Autonoma di Trento, che rappresentavo, ed i rappresentanti di tutti i comuni e delle comunità Rotaliana Konigsberg e Paganella, l’atto aggiuntivo al protocollo del 2010, nel quale si sono condivisi i servizi per il presidio di Mezzolombardo, tra i quali: le cure intermedie, l’hospice, sale per interventi in regime di day surgery, la guardia medica e i medici di medicina generale. I dettagli, se i consiglieri avessero difficoltà a reperire le delibere di giunta, si possono trovare anche in alcuni comunicati stampa della Provincia… “Ricordiamo che Zeni quando era assessore dava già per scontata la perdita in Rotaliana del quarto medico di base, nostra importante battaglia vinta”. Invito i consiglieri della Lega Salvini a chiedere lumi al loro assessore anche su questo tema. Scopriranno con loro grande sorpresa che le regole per la sostituzione dei medici di medicina generale sono disciplinate in maniera molto rigorosa a livello legislativo, regolamentare e sindacale, e che la raccolta firme che avevano promosso ha inciso zero (nel senso letterale del termine, non poteva normativamente spostare nemmeno un decimale) sulle dinamiche di sostituzione del medico, che hanno seguito l’iter previsto dalla legge. E quindi quanto hanno raccontato in campagna elettorale erano semplicemente bugie. E non so se sarebbe più grave che ne fossero consapevoli, e quindi in malafede, o davvero lo ignorassero, e quindi cialtroni.

Infine, concludendo la nota, Alessio Zeni ha evidenziato: coincidenza curiosa che l’ignoranza in materia di medicina generale dei consiglieri leghisti emerga lo stesso giorno in cui Presidente della Provincia e assessore alla salute convocano una conferenza stampa contro un esponente sindacale perché non riescono a chiudere un accordo per mettere due guardie mediche in più, unica via prevista dalla legge nazionale per disciplinare l’organizzazione della medicina generale.. Spiegazioni che fino a pochi mesi fa cadevano sempre nel vuoto.. Benvenuti nella realtà anche a loro..”