Ecobonus. Fraccaro e Dell'Orco: "In Trentino Alto Adige potranno arrivare fino a 12 mila euro"

Riccardo Fraccaro e Michele Dell’Orco, rispettivamente Ministro per i Rapporti con il Parlamento e la Democrazia diretta e sottosegretario ai Trasporti, hanno voluto commentare, attraverso una nota, la recente entrata in vigore dell’ecobonus sulle automobili elettriche in Trentino.

Fraccaro e Dell’Orco in merito alla vicenda hanno dichiarato: “in Trentino Alto Adige gli ecobonus per l’acquisto di un’auto elettrica, entrati in vigore il 1 marzo, possono arrivare fino a 12.000 euro. Agli incentivi previsti dal Governo con la manovra, pari a 6.000 euro nel caso della rottamazione, è possibile aggiungere infatti i contributi della Provincia”.

Entrando nello specifico il Ministro Fraccaro e il sottosegretario Dell’Orco hanno aggiunto: “è un investimento sul futuro ambientale del nostro territorio. I cittadini trentini potranno acquistare veicoli nuovi ed ecosostenibili grazie ad un sostegno concreto da parte dello Stato. È la dimostrazione che le politiche messe in campo da questo Governo funzionano e portano benefici per il Paese e sui territori. Agli incentivi massimo di 6000 euro nel caso di acquisto di auto con emissioni comprese tra 0-20 g/km di Co2 e contestuale rottamazione, sarà possibile sommare il contributo provinciale ottenendo così un supersconto per l’acquisto di e-car”.

Proseguendo nella nota Fraccaro e Dell’Orco hanno aggiunto: “ci siamo impegnati per invertire la rotta nel settore della mobilità che si è basata su normative irresponsabili, perché la tutela ambientale dev’essere una priorità di tutti. Molte delle nostre città sono vittime dell’inquinamento ed è quindi necessaria una rivoluzione della mobilità che tuteli la salute dei cittadini e salvaguardare il futuro del pianeta”.

“L’ecobonus rappresenta una vera e propria svolta che consentirà di rinnovare i parchi auto presenti sulle nostre strade e aiutare i cittadini nell’acquisto di mezzi con consumi ridotti e basse emissioni” hanno poi concluso Riccardo Fraccaro e Michele Dell’Orco.